Di Maio, decreto migranti che fa fatti

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E' previsto per oggi l'arrivo del decreto sui migranti fortemente voluto da Luigi Di Maio e realizzato proprio dal capo politico del Movimento 5 Stelle, nominato ministro degli Esteri del nuovo governo "giallorosso" dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

"Per me la soluzione, per i richiedenti asilo è che non possiamo aspettare 2 anni per capire se uno può stare qui o no. Domani mattina firmerò un decreto che ci permetterà in 4 mesi di capire se possono stare qui e possono essere rimpatriati". "Ma se abbiamo delle persone che secondo le regole internazionali e le leggi italiane non possono stare qui, noi dobbiamo fare molto di più con il sistema dei rimpatri". "Sui rimpatri siamo fermi all'anno zero, iniziamo mandando un messaggio: guardate che è inutile che venite, se non avete i requisiti per la domanda di asilo, perché in maniera democratica vi mandiamo indietro", dice il ministro che aggiunge come si tratti di "concerto con il premier, con il ministro dell'Interno, è un lavoro di squadra e fa parte del programma di governo". L'ha capito anche Luigi Di Maio che sull'immigrazione l'Italia deve alzare la voce. E ancora: "Io non credo che la redistribuzione dei migranti negli altri Paesi europei sia la soluzione definitiva". Infine Di Maio ha annunciato che a breve andrà "in Paesi come la Tunisia e dire: 'acceleriamo, non dobbiamo portarveli necessariamente con i charter dieci alla volta, ogni mese". Indiscrezioni, al momento non confermate, parlano dell'individuazione di una lista di Paesi sicuri più larga di quella alla quale finora si è fatto riferimento.

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Il calciatore effettuerà i test medici e nelle prossime ore è atteso il comunicato ufficiale sulle sue condizioni fisiche e gli eventuali tempi di recupero.

Tramite questo provvedimento, Di Maio vuole preparare il tavolo per arrivare a degli accordi con i Paesi africani dove si verificano le maggiori partenze verso l'Europa.

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