Siria: Erdogan, operazione può iniziare in ogni momento

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Colpo di mano della Turchia.

Già nei mesi scorsi il presidente Erdogan aveva minacciato di lanciare un assalto militare alle forze curde.

Lo afferma Stephanie Grisham, responsabile della comunicazione della Casa Bianca, in una dichiarazione diffusa a fine domenica, dopo un colloquio telefonico tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello americano Donald Trump. Ma l'Europa non ha voluto riprenderseli, ci ha detto di tenerceli. A dichiararlo è la Casa Bianca.

Erdogan è pronto a invadere la Siria? I partecipanti si oppongono ai piani della Turchia d'inviare truppe nel nord della Siria per condurre un'operazione militare. Secondo quanto scrive la Associated Press pare proprio di sì.

Un avvertimento senza troppi giri di parole è arrivato da Trump all'indirizzo della Turchia, alleato della Nato: se supererà il limite del consentito in Siria, gli Stati Uniti distruggeranno l'economia turca. "Non miriamo all'indipendenza di Rojawa (l'enclave curda nel nord est della Siria, ndr.)". L'esercito Usa continuerà a rimanere nel resto del Paese.

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Le truppe inviate da Trump "non saranno coinvolte in alcuna operazione di questo tipo", ha sostenuto la segretaria dell'ufficio stampa di Trump, e saranno le forze turche a prendere in custodia i combattenti Isis provenienti da "Francia, Germania ed altre nazioni europee catturati negli ultimi due anni - si legge nella nota - dopo la sconfitta del Califfato sul posto ad opera degli Stati Uniti". Sebbene gli Usa si siano chiamati fuori, dunque, il ritiro delle truppe suona come una tacita approvazione dei piani del Presidente turco.

Non è chiaro se ciò significhi che gli Stati Uniti potrebbero ritirare i loro circa 1.000 soldati dalla Siria settentrionale. Le Fds hanno ricordato di aver rispettato gli impegni previsti dall'"accordo sul meccanismo di sicurezza, smantellando le fortificazioni militari tra Tell Abyad e Ras al-Ayn, ritirando le unità di combattimento con le armi pesanti" dalle zone lungo il confine con la Turchia.

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha scritto sullo tesso social che "Siamo determinati a garantire la sicurezza della Turchia ripulendo la regione dalla presenza dei terroristi".

La Turchia lancerà presto un'operazione militare nel nord-est della Siria, dove le forze Usa non sono più presenti.

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