Caos Usa sulla Siria, Trump fa marcia indietro sul ritiro

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A Ras al-Ayn, Nord-Est della Siria, le persone sono scese in strada per manifestare contro l'offensiva turca annunciata dal presidente Erdogan. Lo riporta il Cremlino dando comunicazione di una conversazione telefonica tra il presidente russo e il suo omologo Erdogan. Il nome dell'operazione militare è "Primavera di Pace".

L'atteggiamento di Trump e degli Stati Uniti non è privo di implicazioni: da un lato permette alla Turchia di invadere anche la parte nord-orientale della Siria, dall'altro la autorizza a massacrare le milizie curde che, all'interno delle Forze democratiche siriane, sono state fondamentali nella sconfitta dell'Isis nel paese mediorientale. "Rivolgo un appello alla Turchia affinché blocchi l'operazione militare in corso - ha detto Junker intervenendo al parlamento europeo - la via militare non porta mai a buoni risultati".

Le potenze mondiali temono che l'azione possa aprire un nuovo, sanguinoso capitolo della guerra in Siria e aggravare l'instabilità della regione. E rivolgendosi ad Ankara ha aggiunto: "non aspettatevi che l'Ue finanzi una cosiddetta zona sicurezza".

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Beppe Bigazzi è morto
Il suo ingresso nel mondo della gastronomia avvenne nel 1997, dove il sagace Beppe curava una rubrica sul quotidiano 'Il Tempo' . Beppe Bigazzi , nell'occasione, spiegò anche la procedura utilizzata per trattare la carne del felino per migliorarne il sapore.

La Turchia considera i combattenti curdi dell'YPG alla stregua di terroristi. Su Twitter il portavoce delle milizie curde: "Hanno laciato raid su aree civili".

Trump ha dichiarato che le conseguenze per la Turchia a seguito della sua operazione militare in Siria potrebbero essere molto più pesanti rispetto alle sanzioni. Lo riferiscono fonti diplomatiche di Ankara.

Dall'inizio della guerra in Siria, nel 2011, la Turchia combatté il regime siriano di Bashar al Assad, con l'obiettivo di instaurare in Siria un regime islamista sunnita opposto a quello sciita degli Assad. Non dobbiamo mettere a repentaglio la nostra lotta al nemico comune, l'Isis, che pone ancora una grande minaccia al Medio Oriente e all'Africa del Nord e a tutti i nostri Paesi.

"L'operazione - ha continuato Erdogan con un secondo tweet - neutralizzerà le minacce terroristiche contro la Turchia e porterà alla creazione di una zona di sicurezza, facilitando il ritorno a casa dei rifugiati siriani". La mossa statunitense è stata criticata a livello internazionale e considerata alla strgua di un tradimento, visto che gli stessi curdi erano stati impegnati con gli Usa nella battaglia contro lo Stato islamico.

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