Juventus, Bonucci racconta: "Anche io vittima del bullismo"

Adjust Comment Print

"Lo ha confessato Leonardo Bonucci alla Gazzetta dello Sport in occasione dell'usicta del suo libro 'Il mio amico Leo". Ecco quanto si legge: "Quando avevo 14 anni mi è accaduta una cosa della quale non ho mai parlato". A Viterbo mi sono trovato in una situazione particolare, minacciato da un ragazzo di due anni più grande.

"Ho avuto la freddezza e il coraggio di non farmi mettere i piedi in testa: sono riuscito a dissuaderlo e a scappare, raggiungendo un gruppetto di amici".

Mertens dichiara amore: "Mi sento napoletano"
Da me al piano di sopra c'è una signora di 75 anni che ogni mattina viene a dirmi 'Hai giocato bene eh, complimenti'. Dopo 7 anni mi sento napoletano . "E' una cosa bella, significa che per Napoli sei stato importante".

Bonucci ha ammesso di essere stato segnato da quell'episodio di violenza. L'episodio mi ha segnato, ma ho capito che dovevo crescere: "se quel ragazzo mi aveva avvicinato, evidentemente aveva visto in me un punto debole". Mi auguro che questo libro possa aiutare anche loro. Un bullo secondo me ha qualcosa che manca dentro di sé, fa così perché è lui steso in difficolta.

Poi una battuta sul futuro della Juventus: "Se ognuno di noi dà tutto quello che ha, a prescindere che giochi titolare o entri dalla panchina, veramente quest'anno ci aspetta una grande stagione". In questo anche lo sport aiuta molto: se ci si comporta bene il gruppo accetta le persone esterne che così diventano più sicure. Io ad esempio da piccolo ero timido, faticavo a chiedere le cose. "Sono grato al presidente e a Sarri per aver scelto me, è stata una dichiarazione di stima importante, la chiusura di un cerchio dopo la parentesi al Milan".

Comments