Chef Rubio frasi scioccante sui fatti di Trieste, grande bufera mediatica

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Chef Rubio, negli ultimi giorni alla ribalta per i suoi commenti piccanti sulla vicenda della morte dei due poliziotti a Trieste, probabilmente faceva meglio a non proferire parole.

Poi c'è da dire sono arrivate le scuse del fratello del poliziotto. Ma la sincerità dello chef è dubbia perché sembra voler restare al centro della scena e fare polemica contro politici, Forze dell'Ordine e conduttori televisivi.

Tutto è cominciato con un tweet molto polemico di Chef Rubio, in seguito alla sparatoria a Trieste dove hanno perso la vita due agenti. Se mai ti capiterà di essere minacciato pesantemente da qualcuno, difenditi da solo, visto che di loro non ti fidi. "Io non ho paura a metterci la faccia". "Merita giustizia mio figlio" ha ripetuto più volte la donna. "Esistono dei colpevoli ben più gravi di chi ha premuto il grilletto - si legge nel messaggio lasciato dai colleghi - Ma questo è solo il momento del cordoglio, il dolore non deve trasformarsi in rabbia o desiderio di vendetta". "La perla? Quel fenomeno del pomata La7tv che mi usa per aprire la puntata fingendo di chiamarmi".

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Non mi piacciono i dubbi, mi piace avere a fianco una persona sicura di sé, deve essere gelosa, per dimostrare che mi ama. Oltre ad una carriera di tutto rispetto, vanta una vita privata ricca di belle donne.

Immancabile la reazione del leader della Lega, Matteo Salvini, con il quale Rubio aveva avuto degli alterchi già in precedenza per questioni legate alle politiche migratorie e alle manifestazioni di fede da parte del leader del Carroccio. "Usate le tragedie per farvi campagna elettorale ma questa situazione l'avete creata voi!" Il fotografo Rubio propone scatti potenti e senza filtri che documentano il suo quotidiano, fatto di lavoro, cibo, viaggi, persone, luoghi, storie.

Un'arma che avrebbe potuto rivelarsi determinante per evitare la tragedia è il taser, la "pistola elettrica" in grado di provocare uno shock e indispensabile quando ci si trova davanti soggetti instabili come Alejandro Stephan Meran. Quello che esigo, è che la morte di quei due ragazzi non sia stata vana...che dalle stronzate sui social, o da quelle nei programmi demmerda, pieni de gente demmerda, si passasse ai fatti. Una un gergo romanesco con l'intento di apparire triviale sì, ma sincero. "Questo perché sanno che nessuno leggerà mai dalla fonte".

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