Galliani: "Provai a portare Giampaolo al Milan. Non abbiamo venduto a Elliott"

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Galliani è intervenuto anche sulla situazione attuale in casa Milan, con il recentissimo cambio di guida tecnica: "Stimo Pioli come stimavo molto Giampaolo, spero che sia l'uomo giusto". E a distanza di qualche giorno è arrivata la piccata replica di Silvio Berlusconi, destinata a sua volta a far discutere e non poco: argomento della discussione, il chiacchierato rischio della società rossonera di finire in serie D per insolvenza. L'attuale management del Milan, ha incassato il colpo e ha deciso di non rispondere ulteriormente per evitare inutili polemiche che potrebbero minare ancora di più il campo intorno alla squadra.

L'ex a.d. del Milan ha parlato anche a proposito del botta e risposta a distanza tra Berluconi e Gazidis: "Io ho rispetto di tutto, ma nessuno ha mai fatto notare che abbiamo venduto il Milan a un signore cinese, Yonghong Li". Se il fondo americano non avesse prestato 303 milioni per finalizzare l'operazione, il nostro gruppo avrebbe incamerato i 100 milioni di caparra, si sarebbe tenuto il Milan e di certo lo avrebbe iscritto al campionato. Con un'idea "romantica" sullo stadio San Siro: "Mi auguro che si trovi una soluzione che non imponga l'abbattimento". "Riportare il Milan in alto?"

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Il suo debutto nel '49, nel ruolo del cameriere dell'avarissimo principe de Curtis, e " Miseria e nobiltà " in cui è Luigino . Gli inizi della sua carriera lo vedono a fianco di Totò , Edoardo e Peppino De Filippo , attore comico.

"L'amore per il Milan è intatto, per motivazioni di carattere economico abbiamo valutato fosse necessario cedere il Milan e a malincuore e con grande dispiacere siamo stati costretti a farlo".

" San Siro per come è stato costruito, in periodi diversi, è uno stadio che non può essere ristrutturato". Inoltre si porterebbero via per anni le due squadre di Milano.

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