Sulla Brexit riprendono i contatti tra Ue e Regno Unito

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Come riferito dalla Bbc, il premier britannico Boris Johnson ha ottenuto il sostegno dei Conservatori favorevoli alla Brexit ma non del Dup, gli unionisti nordirlandesi, al suo piano rivisto per l'Irlanda del Nord.

Avevamo già posto la questione nei mesi scorsi evidenziando come ben 10 operatori britannici sono pronti a eliminare il free roaming in UE dopo che il Regno Unito avrà formalizzato la cosiddetta Brexit.

Alla fine l'accordo tanto atteso è arrivato.

"Abbiamo un nuovo grande accordo che riprende il controllo: ora il Parlamento dovrebbe concludere la Brexit sabato, così possiamo passare ad altre priorità come il costo della vita, il servizio sanitario nazionale, i crimini violenti e il nostri ambiente", ha scritto il premier britannico, Boris Johnson, via Twitter annunciando di aver trovato un accordo sulla Brexit con l'Ue. "Ora il Parlamento deve lasciare che la Brexit sia fatta", prosegue, confermando che il voto di Westminster si terrà sabato durante una seduta straordinaria.

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Lo chiamano "Robocop", per il suo modo forbito di parlare in arabo senza alcuna inflessione. Dalla parte di Karoui solo il suo partito e la divisa famiglia progressista.

Il tweet di Johnson è stato diffuso mentre il primo ministro lasciava Downing Street da un'uscita posteriore, in partenza verso Bruxelles dove è previsto che si rivolga ai leader dei 27 Paesi Ue prima del Consiglio Europeo al via nel pomeriggio. Il partito unionista democratico irlandese, alleato di governo dei conservatori, aveva già detto di essere contrario all'accordo, il che potrebbe condizionare una parte sostanziale dei deputati conservatori. "È il risultato di un lavoro molto intenso".

L'OPPOSIZIONE - Negative, seppur scontate, anche le prime reazioni dai leader dei maggiori partiti di opposizione, dal Labour di Jeremy Corbyn - che ha definito l'accordo "peggiore di quello della May" - ai LibDem di Jo Swinson.

Il lato che interessa più ai clienti italiani, ed europei in generale, è sapere se si pagherà o meno nei viaggi e nei trasferimenti in Gran Bretagna.

"Stiamo lavorando, stiamo lavorando", conferma il capo negoziatore dell'Ue per la Brexit Michel Barnier, lasciando la riunione del Coreper nell'Europa building a Bruxelles, in cui ha fatto il punto sui negoziati con il Regno Unito per trovare un accordo su Brexit. Se l'accordo non c'è, allora si discuterà di cosa succederà dopo, e cosa il ritardo significhi in termini di un'eventuale proroga.

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