Arrestato il figlio de "El Chapo" durante scontri con la polizia

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È stato il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador in persona ad ammettere che Ovidio Guzman (arrestato in una abitazione con tre feledissimi), il 28enne 'figlio d'arte' del re dei narcos, soprannominato 'il topo', "è stato liberato per evitare di mettere in pericolo le vite delle persone". Si tratta di Ovidio Guzmán López, il quale ha partecipato agli scontri che stanno avvenendo in queste ore tra narcotrafficanti e polizia, con la città di Culiacàn che è luogo di guerriglia e con la polizia che a fatica riesce a tenere a bada i manifestanti, con sparatorie e incendi in tutta la città. Migliaia di persone rimangono in case, negozi e uffici nel timore di essere colpiti nel fuoco incrociato fra gli uomini armati legati all'arrestato e le forze dell'ordine. Nel caos, si e' pure diffusa la voce che i criminali cercavano di rapire i parenti dei militari e delle autorita'. "Il presidente ha riconosciuto che la situazione "è diventata molto difficile" a Culiacàn - che per ore è stata assediata da proiettili - e, essendo "a rischio" molti cittadini, è stato deciso di rilasciare il delinquente".

El Chapo ha avuto per anni il dominio del traffico della droga messicana, creando un'organizzazione da 14 miliardi di dollari e divenuto famoso per le fughe dal carcere, con l'utilizzo di tunnel sotterranei. Con gli altri figli di El Chapo, Iván Archivaldo Guzmán e Jesús Alfredo Guzmán, è noto come uno dei "los Chapitos"; si pensa che i tre gestiscano il cartello di Sinaloa - il più potente cartello della droga del mondo - insieme all'amico Ismael "El Mayo" Zambada. Nel frattempo il governo dello stato di Culiacan ha chiesto alla popolazione di "mantenere la calma e di restare in casa".

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Adesso la vicenda è nelle mani degli agenti: Sorgentone rischia una denuncia per lesioni aggravate . Sul posto i poliziotti dei Reparti Volanti di Porta Maggiore e Torpignattara che indagano sui fatti.

Dopo l'arresto del padre, infatti, è stato il figlio a ereditare i traffici illeciti de El Chapo.

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