Manovra: Luigi Di Maio affronta in diretta Facebook il tema dell’evasione fiscale!

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Critiche anche sulla stretta per la partita Iva: "Saremmo d'accordissimo ad abbassare il cuneo fiscale, ma che senso ha farlo dando 40-50 euro in più ai lavoratori dipendenti e prendendoli dalle partite Iva che si spezzano la schiena giorno e notte, senza welfare, garanzie e sanità?".

Il post prosegue così: "In questa manovra si parla, anche, di lotta all'evasione, ma solo grazie al MoVimento sono stati accessi i riflettori sulla "grande" evasione". Una Leopolda di sfida, in cui vengono le persone che vogliono arrivare e non quelle che sono già arrivate, in cui non c'è garanzia per nessuno. Dal Blog delle stelle arriva un tentativo di spegnere il clima teso che si sarebbe creato nelle ultime ore nel governo sui dettagli della manovra: "Ci risiamo - scrivono i grillini - è ripartito il fango contro il Movimento: la stampa, come consuetudine quando siamo per fare qualcosa di buono, ci attacca". "Il piano antievasione non può essere né smantellato ne toccato". Il premier ha inoltre precisato che "la manovra è stata approvata, salvo intese tecniche, vuol dire che si possono fare approfondimenti tecnici". Analogo concetto distilla il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, quando invita i colleghi a "non inseguire le polemiche" e si dice "consapevole dei rischi, se non le si mantiene dentro una dimensione fisiologica". Il premier ha inoltre ribadito: "Quota 100 la manteniamo". "Non è da questa misura - avverte il vicecapogruppo alla Camera Luigi Marattin - che verranno i veri risultati della lotta all'evasione fiscale". Ma all'evasione anche i 5 Stelle hanno dichiarato guerra. "Voi ci dovete aiutare, con un aliquota al 15% uno non ha nulla da temere".

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I tifosi amaranto, infatti, sono pronti, dopo l'arrivo di Denis, a registrare un altro colpo per il reparto offensivo della squadra calabrese.

Conte l'ha definita la "madre di tutte le battaglie. Non sono accettabili speculazioni di questo tipo".

In ogni caso segnaliamo che Roma e la giunta Raggi, nella piena tradizione democratica che caratterizza la Capitale d'Italia è aperta a tutti, purché si tratti di manifestazioni pacifiche. Tanto più se il leader del partito più "pesante" all'interno della nuova maggioranza giallorossa, fa fatica e non riesce a mantenere il Movimento su un'unica linea politica, obbligando il "garante" cioè il comico Beppe Grillo, ad esternare una delle sue solite folli proposte, nel tentativo non solo di parlar d'altro ma sopratutto di distrarre molti dei suoi portavoce "grillini" preoccupati in questo momento alla spartizione delle poltrone e connessi introiti economici personali. La nottata a Palazzo Chigi ha portato il governo a mettere la firma su una manovra ma non ha portato la pace nella maggioranza.

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