Ronaldo Juventus, frecciatina ad Allegri: bordata di CR7 per l’ex tecnico

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Cristiano Ronaldo alla vigilia di Juventus-Lokomotiv Mosca: "I premi individuali non sono importanti, ciò che conta è fare bene di collettivo".

Poi aggiunge: "Sui premi individuali non ho niente da dire, conta il collettivo: quando e se si vincono premi a livello collettivo, si riescono a vincere anche premi a livello individuale". L'anno scorso abbiamo fatto una stagione fantastica, quest'anno ho iniziato bene. "E lo posso dimostrare nel modo in cui gioco, in cui mi sento in forma, questo fa la differenza". Daremo il massimo per vincere il più possibile. "Dobbiamo continuare come fatto finora".

Un record è stato appena raggiunto, ora spazio per altri importanti traguardi che dovranno aiutare la Juventus nella conquista degli obiettivi prefissati. "La priorità è poter vincere con la Juventus e la mia nazionale".

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Spazio poi ai singoli: "Rebic insieme a Biglia lo avevo già allenato, è cresciuto tanto rispetto alla Fiorentina". Sono sicuro delle ottime potenzialità e caratteristiche, sono sicuro che possiamo fare un buon lavoro.

"L'età è solo un numero, avere 33, 34, 35 o 36 anni non significa necessariamente essere alla fine della carriera. Non importa chi gioca, siamo un gruppo unito ed è quello che conta di più".

E anche i gol per lui sono solo un numero, tanto che Sarri dice: "Al gol numero 700 già pensava a quota 800...". Se guardate le partite, vedete che la squadra è più fiduciosa, creiamo più occasioni, teniamo più la palla, c'è più fiducia. E questo è importante per noi che gli stiamo attorno, perchè è qualcosa di contagioso.

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