Le due lettere di Johnson e la Brexit che diventa farsa

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Presentato da Oliver Letwin, esponente dei Tories pro Remain che di recente era stato espulso dal gruppo parlamentare di Johnson, l'emendamento ha chiesto il rinvio del voto sul nuovo accordo sulla Brexit raggiunto tra l'Unione europea e Londra due giorni prima.

Johnson, l'uomo che aveva detto di preferire essere ritrovato "morto in un fosso" piuttosto che accettare l'ennesima dilazione del divorzio da Bruxelles, ha dovuto così incassare il nuovo stop.

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Altmaier ha fatto queste dichiarazioni perché sabato 19 il governo britannico ha mandato una lettera a Bruxelles per chiedere un ulteriore rinvio, l'ennesimo, cogliendo un po' tutti di sorpresa. "Se poi i partiti fossero capaci di ratificare (l'accordo) prima di questa data, il governo propone che il periodo (di estensione) venga terminato prima". "Il Parlamento deve votare in modo chiaro si' o no all'accordo", ha detto la stessa fonte citata dai media britannici, riferendosi alle prossime mosse del governo, intenzionato a uscire dalla Ue entro la 'deadline' del 31 ottobre, con o senza intesa. Johnson ha aperto la guerra chiedendo - e ottenendo dalla regina Elisabetta - la sospensione delle attività alla Camera Bassa da settembre a ottobre. Per aggirare i bastoni tra le ruote sulla Brexit di Westminster.

FCA, prodotti a Melfi i modelli "green" di Jeep Renegade e Compass
Dall'ottimo gradimento del compact SUV in un primo momento assemblato in Messico la nuova lineup che sarà prodotta a Melfi . Annunciate anche le produzioni di Ducato Electric e della nuova Alfa Romeo Tonale , sempre negli impianti italiani.

Le barricate legislative del parlamento prima della chiusura, definita "illegale" all'unanimità dalla Corte suprema e un "atto di indecenza costituzionale" da Bercow, dimostrano quanto Oltremanica sia dura per il premier forzare secoli di rule of law Johnson può ottenere tutti i sì dei leader Ue alla sua Brexit (un "accordo col trucco" rispetto alle bozze di May).

Fuori dal palazzo, per tutto il pomeriggio, una imponente manifestazione contro la Brexit. I risultati sono grotteschi come la doppia lettera arrivata a Bruxelles dal numero 10di Downing Street il 19 ottobre, allo scoccare della mezzanotte inglese. Dopo che il quarto big Saturday del parlamento britannico (il secondo e il terzo furono convocati per la crisi delle Isole Falkland) ha riservato a "BoJo" "l'emendamento Letwin".

Approvazione della legge sulla Brexit in tempo per garantire l'uscita del Regno Unito dall'Ue il 31 ottobre o elezioni anticipate prima di Natale. Decretando la mozione come "ripetitiva e inammissibile" visto che la Camera si era già espressa sul deal in seduta straordinaria sabato e aveva avallato a maggioranza l'"emendamento Letwin" per far slittare il voto finale a dopo l'approvazione del pacchetto di leggi tecniche attuative allegate: pacchetto depositato oggi stesso, ma che sarà sottoposto al vaglio dei deputati solo da domani.

Il voto sulla Brexit torna a spaccare l'Irlanda del Nord.

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