FT: "Conte collegato a fondo sotto indagine Vaticano"

Adjust Comment Print

Ore difficile per il premier Giuseppe Conte, fresco di tracollo elettorale in Umbria, con la sua maggioranza, nel mirino del Financial Times per un clamoroso conflitto d'interessi. L'autorevole giornale finanziario pubblica uno scoop sul Presidente del Consiglio italiano che sarebbe collegato ad un fondo di investimento sostenuto dal Vaticano al centro di un'indagine sulla corruzione finanziaria.

Il collegamento con Conte, rivelato in documenti visionati dal FT, "probabilmente farà scattare le indagini della Segretariato di Stato del Vaticano, che è oggetto di un'indagine interna su transazioni finanziarie sospette"."Conte era un accademico di Firenze poco conosciuto quando è stato assunto a maggio 2018 per fornire un parere legale a favore di Fiber 4.0, un gruppo di azionisti coinvolto in una lotta per il controllo di Retelit, una società italiana di telecomunicazioni lo scorso anno - si legge -". Fiber 4.0 avrebbe come investitore principale "Athena Global Opportunities Fund, finanziato interamente con 200 milioni di dollari dal Segretariato Vaticano e gestito e di proprietà di Raffaele Mincione, un finanziere italiano". Il fondo di Mincione tuttavia non riusci' ad avere il controllo della Retelit, perche' gli azionisti decisero di puntare sulla tedesca Shareholder Value Management e sulla compagnia di telecomunicazioni libica.

Palazzo Chigi ha smentito il coinvolgimento del premier in una nota diffusa nella serata di domenica 27 ottobre.

Milan, Pioli intende proseguire con il WM "ammodernato"
Quindi il Milan , mi dispiace anche per Rino Gattuso , ha perso due anni con Calhanoglu . Modulo che visto in campo andrebbe a comporre un WM.

Pare che #Giuseppi, solo 2 settimane prima della sua nomina a PdC, abbia rilasciato un parere legale consigliando a suoi clienti l'attivazione di una clausola (golden rule) da parte del Governo. "Quanto ai nuovi fatti riferiti dal 'Financial Times' si precisa che Conte ha reso solo un parere legale e non era a conoscenza e non era tenuto a conoscere il fatto che alcuni investitori facessero riferimento ad un fondo di investimento sostenuto dal Vaticano e oggi al centro di un'indagine", conclude la nota diffusa da Palazzo Chigi.

Nel maggio 2018 la società Fiber 4.0, controllata sempre dal fondo di Mincione, aveva ingaggiato l'avvocato Giuseppe Conte per un parere legale. Conte, come premier, a giugno, applicò proprio la regola del golden power su questo tema. In particolare non ha preso parte al Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2018 (nel corso del quale e' stato deliberato l'esercizio dei poteri di golden Power), astenendosi formalmente e sostanzialmente da qualunque valutazione. "L'origine del fondo di Mincione non fu mai dichiarata nella battaglia degli azionisti per il controllo della Retelit", scrive ancora il Financial Times, "ed era ignoto prima che la polizia vaticana questo mese procedesse alla perquisizione degli uffici della Segreteria allo scopo di sequestrare documenti e computer" in merito ad un "affare intorno ad una proprieta' di lusso a Londra trattato con Athena". Conte ha negato qualsiasi conflitto di interessi, maora che c'è anche la presenza dei fondi Vaticani in Athena la questione si complica. "Pertanto non esiste nessun conflitto di interesse, rischio questo che peraltro era già stato paventato all'epoca da alcuni quotidiani".

Sul punto, il portavoce di Conte, Rocco Casalino, non ha voluto commentare, mentre Mincione ha detto di non aver mai incontrato l'attuale Presidente del Consiglio.

Comments