Cile, il presidente promette un nuovo governo dopo le proteste

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"La Marcha más grande de Cile", verrà così ricordata la più grande manifestazione nella storia del Cile. Grazie alle proteste però la società cilena si è forse scoperta più coesa di quanto pensasse: oltre alle immagini della violenza e al profondo turbamento generato in ciascuno, i cileni ora condividono l'esperienza della piazza e il sogno collettivo di una società che possa cambiare.

Gli aumenti della metropolitana rappresentano comunque solo la punta di un iceberg, come sottolineato dalla ricercatrice Paola Jiron, citata sempre da Citylab (da cui abbiamo tratto anche i numeri qui e lì riportati): "Le proteste a Santiago sono state scatenate dall'aumento delle tariffe, ma l'intera manifestazione è molto più complessa".

Al Parlamento, i manifestanti chiedono che abbandoni tutte le leggi antipopolari e che si lavori a una nuova Costituzione attraverso lo strumento delle Assemblee costituenti. Ma è innegabile che nel mirino della gente comune ci sia il presidente Sebastián Piñera. Quelle parole alzarono improvvisamente il livello dello scontro e delle proteste. Contro le quali, nei giorni successivi, il governo decise di reagire con il pugno di ferro, dichiarando lo stato d'emergenza, decretando il coprifuoco e precipitando di colpo il paese nello stesso incubo che si era vissuto ai tempi di Pinochet.

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Alla manifestazione di ieri - una delle più pacifiche di quest'ultima settimana - moltissimi ragazzi e ragazze si sono presentati vestiti da alieni, con pistole giocattolo e scritte sarcastiche che annunciavano una sorta di Guerra dei mondi. Centinaia di migliaia di persone sono rimaste in piazza fino a tardi approfittando anche dello slittamento di un'ora dell'inizio del coprifuoco, attivo dalle 23, decisa dal ministero della difesa, nel tentativo di tornare gradualmente alla normalità.

Tra precariato, gap salariale tra elite politica e semplice cittadinanza, sistema pensionistico in crisi, privatizzazioni selvagge (financo l'acqua è stata privatizzata, in quello che da sempre rappresenta un laboratorio del neoliberismo) sono tanti i problemi che hanno portato in piazza i cileni.

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