Raggiunto accordo sulla fusione — FCA e PSA

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Dopo le indiscrezioni di martedi' sera e la conferma dei colloqui arrivata ieri, le due societa' rendono noto che le discussioni in corso aprono la strada alla creazione di un nuovo gruppo di dimensioni e risorse globali, detenuto al 50% dagli azionisti di Groupe PSA e al 50% dagli azionisti di FCA. Il nuovo sodalizio si candida a diventare un attore dominante sulla scena mondiale. L'annuncio dell'accordo tra FCA e PSA porta ai soci di Fiat Chrysler, in testa gli Agnelli, una pioggia di dividendi. "Il nostro obiettivo comune e' quello di creare un gruppo leader nella mobilita' sostenibile, in grado di cogliere le tante opportunita' di una nuova era".

La fusione al 50:50 tra i due colossi porterà alla formazione del quarto gruppo mondiale nel settore automobilistico con 8,7 milioni di veicoli venduti e un giro d'affari di 170 miliardi l'anno.

Dalla fusione PSA-FCA si andrebbero a generare sinergie annuali a breve termine stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti. La casa automobilistica prevede di generare 7 miliardi di euro di guadagni prima degli interessi e delle tasse nel 2020, in gran parte dalle costanti vendite di pickup in Nord America, ha detto Manley agli analisti giovedì.

Il Bologna batte la Samp 2-1 nel lunch match di Serie A
Soriano sarà confermato in trequarti, con Orsolini e Sansone al suo fianco e Palacio di punta, favorito su Santander. Nella ripresa arriva il pareggio della Samp con Manolo Gabbiadini autore di un bellissimo tiro a giro di sinistro.

Il Consiglio di Amministrazione della società capogruppo olandese avrà una rappresentanza bilanciata e una maggioranza di consiglieri indipendenti.

Psa dovrebbe avere sei posti nel consiglio di amministrazione nella societa' che nascera' dall'accordo con Fca. Di questi, cinque saranno nominati da FCA e cinque da Groupe PSA, più Carlos Tavares con il ruolo di Chief Executive Officer, con un mandato iniziale di cinque anni.

Il ministro dell'Economia transalpino Bruno Le Maire ha sottolineato che questa fusione permetterà alla Francia di avere due aziende automobilistiche fra le prime cinque al mondo, mentre il premier italiano Giuseppe Conte ha ricordato che il governo auspica un mantenimento del livello di occupazione e produzione sul territorio. I nuovi diritti di doppio voto scatteranno se si sarà in possesso dei titoli per almeno tre anni a partire dall'efficacia della fusione. EXOR, Bpifrance Participations e la famiglia Peugeot sarebbero inoltre soggetti ad un periodo di lock-up di 3 anni in relazione alle rispettive partecipazioni. Tra le grandi famiglie del capitalismo a essersi mossa con un disegno industriale italiano e globale c'è solo l'attuale Fiat Chrysler Automobiles. "Il portafoglio esteso coprirebbe tutti i segmenti di mercato con marchi iconici e prodotti competitivi basati su piattaforme razionalizzate e sull'ottimizzazione degli investimenti".

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