Forzanuovista e ultrà del Verona, post razzista sui social contro Balotelli

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Lui ha deciso, spinto secondo me da qualcuno e qualcosa, di fare quella pagliacciata e a lanciare il pallone in curva. Chiedetelo a lui, io ho sentito solo sfottò di campo ma nient'altro.

Dello stesso avviso il presidente Setti: "Il gesto di Balotelli ha più rilievo".

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La decisione è arrivata da una segnalazione dalla cabina VAR all'arbitro per un tocco di braccio di Callejon in area di rigore. Come da regolamento, il direttore di gara s'è fatto consegnare la sfera e ha chiesto alle squadre di schierarsi a centrocampo.

Rimbrottato poi dall'intervistatore circa l'uso della cosiddetta n word, Cartellini ha risposto: "Ci sono problemi a dire la parola ne**o?". Nella nota, ancora, si legge che "attraverso il sicuro black-pass de 'il nero ha sempre ragione' anziché sfondare le difese avversarie sfonda le prime pagine dei giornali e riceve la noiosa solidarietà di politici ringalluzziti dalla Commissione Segre e da direttori di giornali che nemmeno si degnano di attendere il responso del Giudice Sportivo". "Mi vengono a suonare il campanello?", ha concluso Luca Castellini. Voi lo dite che negro non va bene. Noi abbiamo una cultura identitaria di un certo tipo, siamo una tifoseria dissacrante, che prende per il culo il giocatore pelato, quello con i capelli lunghi, il meridionale e quello di colore. Le quattro mila persone in curva a Verona vanno allo stadio, non in piazza a prendere a calci in culo i neri. Ieri razzismo non c'è stato. Chiedo anche al sindaco di Verona, che ha negato che ieri ci siano stati cori razzisti e incolpato il giocatore Balotelli di aver avviato una gogna mediatica contro la città, di rivedere i filmati e prendere le distanze da quei cori, proprio a tutela della comunità cittadina che rappresenta. "Quando vedo la nazionale francese con tutti neri, per me non è la nazionale francese".

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