Renzi: "Far cadere il governo? Non sono cattivo, mi disegnano così"

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"Come già successo - aggiunge - l'Italia perde un pezzo importante di uno dei più importanti settori della nostra produzione manifatturiera, la stessa siderurgia che il governo dichiarava essere essenziale per il nostro Paese". Abbiamo fatto la battaglia sull'Iva, ci han preso per matti, e l'abbiamo tolta, abbiamo fatto la battaglia sulla tassa sui cellulari e abbiamo tolto anche quella, adesso sulle auto aziendali e sembra che abbiano tolto anche quella lì.

"È improprio parlare di scudo e di immunità", ha aggiunto Provenzano, "Noi stiamo ragionando su una norma generale e astratta, che superi il vaglio di costituzionalità e che sancisca un principio semplice: chi inquina paga, ma chi attua un piano industriale non può rispondere di colpe altrui o colpe del passato". "Tuttavia, siamo pronti a scommettere che alla fine la multinazionale la spunterà e che, come di consueto, la politica si inchinerà alle pretese, concedendo alla dirigenza di perpetrare indisturbatamente ogni abuso, contro la città di Taranto e contro le maestranze coinvolte".

Gli scenari che si prospettano assumono contorni inquietanti. Ma dico anche si tolgano alibi. Io faccio di tutto, insieme a tutti gli altri, per tenere aperta l'Ilva, l'ho fatto da Premier e lo faccio oggi, non faccio le cordate, metto tutta la mia attività di parlamentare per tenerla aperta. Se ArcelorMittal dovesse andare via da Taranto, tutti gli investimenti ambientali verrebbero annullati. Santoro - sono cambiati due volte gli interlocutori politici.

Il leader degli ultras del Verona sospeso fino al 2030
Chi è razzista allo stadio lo è anche nel mondo civile e nella società, non si può pensare che lo stadio sia un mondo a parte. Ora che si ha addirittura una società connivente, il minimo che si possa fare è sospendere la squadra del campionato.

L'attuazione del Piano ambientale è possibile solo utilizzando risorse rivenienti dai bilanci dell'acciaieria e non possiamo condannare alla cassa integrazione prima e alla disoccupazione poi gli operai che si andrebbero ad aggiungere ai tanti disoccupati per i quali non si trova soluzione. Adesso tocca a Governo e Mittal: non si scherza con il lavoro delle persone. Riassumendo, a rischio ci sono circa 20 mila posti.

Filippo Santoro è arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione CEI per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.

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