Verona - Brescia, cori contro Balotelli: partita sospesa per alcuni minuti

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Intervistato da Radio Café. Questa indifferenza e questa ignavia sono così preoccupanti che rischiano di legittimare una cultura razzista e xenofoba presente purtroppo non solo nelle curve italiane, ma dentro la società: ed è una spinta che sta emergendo con prepotenza da anni. "Balotelli li ha sentiti nella sua testa". Martedì sul caso si esprimerà il giudice sportivo, ma è probabile che chieda alla Procura federale un supplemento d'indagine per stabilire quanti siano stati i tifosi del Verona coinvolti. "La gara - ha detto Juric in conferenza stampa - arriva in un momento molto importante". Non c'era niete. Io sono croato, mi dicono 'zingaro di merda' e tutto il resto, il clima in Italia va verso gli insulti razzisti, la gente dà la colpa dei problemi allo straniero così è tutto più semplice, ma oggi non c'era niente. Balotelli è un giocatore finito e ha deciso, spinto da qualcuno o qualcosa, a fare quella pagliacciata. "Credo che in Mario ci sia un potenziale grandissimo, tutti noi dobbiamo aiutarlo". "Fosse stato per un altro giocatore e non per Balotelli dopo un minuto si sarebbe ripreso a giocare subito, il suo gesto ha più rilievo, la soluzione è individuare i singoli e radiarli dal calcio". Balotelli e Donnarumma sono due attaccanti che cercano la porta, vediamo quale sarà la soluzione migliore.

E italiano. Ha sentito le dichiarazioni dell'ultrà del Verona? E adesso la foto di Balotelli che calcia il pallone diventerà l'emblema. La classifica non deve influire, ci sono dei periodi e dei momenti all'interno di un campionato.

Hellas Verona, arriva la forte presa di posizione
Come annunciato , è arrivato il daspo della società Hellas Verona a Luca Castellini e durerà fino al 2030. Comportamento ed espressioni gravemente contrarie ai principi etici ed i valori del club.

"Io capo della curva del Verona?". Le sconfitte con un solo gol di margine contro Milan, Juventus, Napoli e Inter recriminano qualche rimpianto di troppo per le occasioni avute per portare a casa magari un punto contro delle vere e proprie corazzate, ma è stata la prestazione opaca di Verona ad aver fatto perdere la pazienza a Massimo Cellino. Noi abbiamo una cultura identitaria di un certo tipo, siamo una tifoseria che è dissacrante, che prende per il c*** il giocatore pelato, quello con i capelli lunghi, il giocatore meridionale e il giocatore di colore.

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