Guardiola: "Io vicino alla Juve? Informazioni sbagliate, fate meglio il vostro mestiere"

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"Se un giorno allenerò in Italia? San Siro rimane comunque uno stadio mitico per tutto il mondo". "Forse più in generale di noi, magari mi sbaglio ma non ho sentito il nome di Sadio da nessuno", ha esordito. A tal proposito, Pep Guardiola, intervistato per la BBC, ha espresso un personale giudizio in merito al valore dei Reds. In molti fecero anche una smorfia quando fu chiaro che da Manchester non lo avrebbero mai lasciato partire, che lo stesso Guardiola non aveva ragioni per rompere i rapporti con un datore di lavoro così generoso (perché avrebbe dovuto rinunciare a 20 milioni netti a stagione?), che Maurizio Sarri era la soluzione meno onerosa ma egualmente stuzzicante per quanto fatto a Napoli.

Non ha parlato chiaramente di Juventus, eppure è difficile immagine Guardiola su un'altra panchina in Italia che non sia quella bianconera o al massimo quella dell'Inter, visto il suo stipendio al di fuori della portata di tutti gli altri club, dopo un'estate di titoli a 5 colonne sui giornali che volevano lo spagnolo come successore di Allegri.

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Ibra vorrebbe aiutarlo e posso dire che noi faremo di tutto perché succeda questa follia. Che una villa sui colli bolognesi possa diventare la sua nuova.

MITI? - C'è chi scrive: "Guardiola che dice ai giornalisti italiani di imparare a fare meglio il loro mestiere". I nerazzurri devono non solo riscattare la sconfitta contro il Cagliari di Rolando Maran (0-2 con i sardi che hanno agganciato i bergamaschi), ma anche risollevare l'esito di un girone che può essere ancora ribaltato.

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