Attentato in Iraq: cinque militari italiani feriti

Adjust Comment Print

Cinque i feriti, trasportati all'ospedale americano di Baghdad. Lanza ha spiegato che "le forze irachene stanno tutt'ora combattendo" e "fornendo un'assistenza diretta". Per uno dei militari si sarebbe resa necessaria l'amputazione parziale di una gamba. I cinque militari coinvolti dall'esplosione - Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza, Michele Tedesco sono stati evacuati con elicotteri americani della coalizione anti-Isis in un ospedale militare da campo a Baghdad e, appena possibile, verranno trasferiti in Italia. Due militari hanno subito amputazioni a causa delle gravi ferite riportate. In cinque sono rimasti feriti, per l'esplosione di un ordigno artigianale. Nessuno di loro, secondo fonti sanitarie citate dall'ambasciatore italiano in Iraq, Bruno Antonio Pasquino, è in pericolo di vita.

Alcuni fonti della Difesa hanno diffuso la notizia di un attentato in Iraq, vicino a Kirkuk.

Sticchi Damiani deciso e preciso: "Rigore da ripetere, regola violata"
Pronta la risposta finale di Sticchi Damiani: "Io la ringrazio ma la regola dice che in questo caso il penalty si ripete". Ha esordito così, Sticchi Damiani: "Son qui per dire che la gara é stata condizionata dalle scelte arbitrali".

A uno dei militari è stata amputata una gamba, un altro ha subito gravi lesioni interne e un altro ha riportato danni al piede. Dell'accaduto sono stati immediatamente informati anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il titolare del Ministero ha espresso la "sua preoccupazione per le condizioni dei militari e la profonda vicinanza alle famiglie e ai colleghi dei militari coinvolti". Ma per il momento i nomi dei nostri soldati coinvolti non sono stati ancora comunicati. Allora, sempre in Iraq, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti all'ingresso della base italiana dei Carabinieri, provocando un'esplosione che causò 28 morti, 9 iracheni e 19 italiani, tra cui cinque militari dell'esercito, due civili e dodici carabinieri.

Il contingente italiano opera nell'ambito dell'operazione "Prima Parthica" contro i terroristi dello Stato islamico e vede la partecipazione di circa 1100 militari, 305 mezzi terrestri e 12 mezzi aerei, con compiti di addestramento dei militari iracheni del Counter Terrorism Service, delle Forze speciali di sicurezza curde, di ricognizione e sorveglianza delle aree a rischio e di supporto ai contingenti alleati. "In questi casi il primo pensiero va ai soldati colpiti, alle loro famiglie e a tutti i nostri uomini e donne in uniforme che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza. Seguiamo la situazione con molta attenzione".

Comments