Elezioni Spagna, nessuno ha la maggioranza assoluta. Cresce l'estrema destra di Vox

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I dati presi in considerazione riguardano il Congresso spagnolo, la Camera dei deputati, composta da 350 seggi. Tuttavia si potrebbe formare un governo di coalizione con il Partito Popolare di Pablo Casado.

In questo caos, e di fronte allo snervamento degli elettori, hanno guadagnato spazio i nuovi partiti: "Con il livello di divisione che c'è, entrano in Parlamento togliendo seggi ed aumentando la frammentazione". Stando ai numeri, infatti, la sensazione era che il Partito socialista del premier ad interim, Pedro Sanchez, stesse viaggiando verso la riconferma ma con il problema ormai cronico dell'assenza di maggioranza.

Se la sinistra tiene botta, ma mantenendosi comunque ancora lontana dalla maggioranza assoluta, il vero terremoto lo fa registrare la destra, tra le cui fila l'unica eccezione è rappresentata dai populisti di Vox che volano letteralmente a 52 seggi. Parla anchr Pablo Iglesias di Podemos ì, in particolare della "necessità storica" di una coalizione di sinistra per fermare l'ultradestra.

Chi è uscito più rafforzato e con più benefici è l'estrema destra.

In sintesi: 20,82 per cento dei voti. Il dialogo ha lasciato il posto a una progressiva accentuazione della scelta repressiva che ha significato per i socialisti abbandonare il terreno della plurinazionalità.

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" Deporre le armi, fare un passo indietro, porre una pietra tombale su quanto accaduto e di ricompattare l'ambiente ". Di tale danno e di tale violenza a oggi nessuno ha parlato.

In sintesi: 15,09 per cento dei voti. Crollano i liberali di Ciudadanos.

Un crollo che ha portato alle dimissioni del leader Albert Rivera.

Ciudadanos, che si era rifiutato di andare al governo con Il Psoe di Pedro Sanchez- i due partiti avrebbero avuto la maggioranza in parlamento - è il partito che da queste elezioni esce con le ossa rotte. 12,84 per cento dei consensi.

Sanchez ci riprova, chiede un mandato chiaro per governare. Al momento sembra esserci calma apparente con le proteste spostate nei giorni successivi al voto ma l'attenzione resta molto alta per possibili dimostrazioni. In testa con 123 seggi, un risultato importante ma sotto la soglia di maggioranza di 176 deputati. Politicamente è percorribile una ipotesi del genere?

Se le elezioni in Spagna di ieri dovevano sbloccare la situazione politica, non è stato così. Forte degli scandali passati che hanno eroso il consenso dei popolari, il Psoe è diventato la prima forza politica in Spagna: se sei mesi fa i socialisti ottenevano il 28,7% dei voti, il 10 novembre fanno registrare un lievissimo calo dei consensi.

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