Asprilla: "Julio Fierro mi chiese autorizzazione a uccidere Chilavert"

Adjust Comment Print

"Dissi di no e li fermai". José Luis Chilavert e Tino Asprilla, ex Parma, all'epoca al Newcastle, prima della fine si azzuffano: l'attaccante colpisce in bocca il portiere dopo aver ricevuto uno sputo. I padroni di casa si impongono per 2-1 e le due stelle delle Nazionali, il paraguaiano Chilavert e il colombiano Asprilla, sono protagonisti di una rissa furiosa dentro e fuori dal campo. Rosso diretto per entrambi, ma la discussione continuò anche negli spogliatoi perché Chilavert colpì poi Asprilla con un pugno.

Una rivelazione shock, a distanza di 22 anni. "Non appena l'incontro finisce, ricevo una telefonata e qualcuno mi dice "Sono Julio Fierro, puoi venire qui al mio hotel?". Sono arrivato e quell'uomo era con altre dieci persone, tutte ubriache e accompagnate da donne paraguaiane.

Sticchi Damiani deciso e preciso: "Rigore da ripetere, regola violata"
Pronta la risposta finale di Sticchi Damiani: "Io la ringrazio ma la regola dice che in questo caso il penalty si ripete". Ha esordito così, Sticchi Damiani: "Son qui per dire che la gara é stata condizionata dalle scelte arbitrali".

Il calcio in Colombia è una cosa seria, forse troppo, a giudicare dai legami con la malavita organizzata che in passato fecero scalpore: basti pensare agli investimenti onerosi fatti da Pablo Escobar, il narcotrafficante più famoso della storia, che costruì stadi e sponsorizzò alcuni tra i club colombiani più famosi. Lo rivela lo stesso ex Parma in un'intervista rilasciata a Telepacifico e nella quale racconta quel che accadde il 2 aprile del 1997 ad Asuncion, in una sfida per le qualificazioni ai Mondiali del '98 tra la sua Colombia e il Paraguay.

Comments