Bolivia, l'oppositrice Anez presidente ad interim

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Furono vinte da Morales ma furono contestate dalla piazza tra denunce di brogli elettorali. Lo ha riferito il direttore dell'Istituto di indagini forensi (Idif), Andres Flores, citato dal quotidiano La Razon. Si parla infatti di aggressioni, bastonature e allontanamenti coatti dai centri abitati come Santa Cruz, La paz e Sucre. Il presidente dimissionario della Bolivia Evo Morales ha definito la nomina della senatrice Jeanine Anez "una autoproclamazione" che costituisce "il golpe più subdolo e nefasto della storia". Questo dopo la rinuncia a sostituirlo del suo vice Alvaro Garcia Linera, oltre che dei presidenti di Senato e Camera. Originaria di Trinidad e membro del partito di opposizione Unione Democratica, fece parte dell'Assemblea costituente incaricata di scrivere la nuova Costituzione.

Ciò, nonostante il 65% del paese andino sia costituito proprio da persone indigene che stanno subendo, secondo diverse testimonianze, una vera e propria persecuzione. "Il popolo boliviano è testimone del fatto che abbiamo fatto tutti gli sforzi necessari per canalizzare la presenza dei parlamentari delle tre forze politiche rappresentate, ma che, tuttavia, i parlamentari del Mas hanno fatto sapere che non sarebbero venuti". Fra i ministri prescelti vi sono Karen Longaric (Esteri), Jerjes Justiniano (Presidenza), Arturo Murillo (Interno), Fernando López Julio (Difesa) e José Luis Parada (Economia).

"Il Parlamento boliviano deve approvare o rifiutare le mie dimissioni".

Jorge Lorenzo, ritiro da MotoGP: annuncio oggi a Valencia
Marquez ha uno stile di guida molto particolare e come è normale che sia la fabbrica punta sul pilota che vince. In conferenza Lorenzo è apparso particolarmente sereno: "Forse perchè era un'idea era già maturata da tempo".

Il Movimento Cinque Stelle si pronuncia sulla questione boliviana, e lo fa attraverso la piattaforma del Blog delle Stelle.

A quattro gironi dalla rinuncia alla presidenza di Evo Morales e il suo asilo politico in Messico la situazione del paese andino è tutt'altro che pacificata. Entrambi sono esponenti del partito di Morales Movimiento al Socialismo (Mas).

In Bolivia, a soli due giorni dalla controversa proclamazione di Jeanine Anez Chavez al posto di Evo Morales, la nuova presidente sembra mostrare già un volto poco rassicurante. "La nostra prima impressione è che si stia attuando quanto prevede la Costituzione boliviana e vogliamo contribuire alla pacificazione e alla normalizzazione del Paese", ha aggiunto.

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