Emilia, chi contesta Salvini in realtà fa il suo gioco

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La frase di Salvini, che molto probabilmente alludeva al fatto che in Veneto è attualmente possibile prenotare visite specialistiche anche di sera o nei weekend, non ha comunque mancato di suscitare grande ironia.

L'obiettivo che si erano proposti coloro che si sono dati appuntamento in piazza era di raggiungere almeno quota 6mila persone, le stesse che avrebbero riempito il PalaDozza. Mostrano cartelli con rimandi al Russiagate, "contro il ritorno di ogni fascismo" e "a difesa dei diritti dei migranti", ripetono. Dal corteo, in via Riva Reno, poco distante dal palazzetto, sono partite bottiglie e palloncini pieni di vernice. Tra i cori, qualcuno invoca piazzale Loreto. Petardi e palloncini con la vernice vengono lanciati contro le divise. "Mi piacerebbe avere un momento di ascolto, andando anche a parlare con l'arcivescovo di Bologna, il cardinale Zuppi, perché non si finisce mai di imparare".

Sarà questa la strategia del governatore attuale, e candidato del Partito democratico, Bonaccini che stando ai sondaggi gode di un favore del 45,5%, mentre la sua sfidante, è al 44%: far capire ai telespettatori (e soprattutto gli elettori emiliano-romagnoli) che si tratta di un voto regionale non nazionale, di una fiducia da accordare all'uno o all'altra non al Governo Conte bis. All'Ansa esulta per il risultato raggiunto dalla manifestazione di ieri: "Siamo sommersi di reazioni, volevamo suonare una sveglia collettiva e la sveglia è suonata". E una giovane donna sussurra: "Votavo Partito democratico, ma ora la sinistra è finita". Salvini è arrivato insieme con lacandidata a governatoredell'Emilia-Romagna Lucia Borgonzoni. "Liberi qui lo siamo da 74 anni, grazie alla Resistenza".

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Ho tentato di aiutare la Juve giocando anche se ero infortunato ed essere sostituito non piace a nessuno. Lo spettacolo non è stato granché, ma abbiamo vinto e giocheremo all'Europeo: "missione completata".

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Ma tutto questo é confronto di programmi. Tra i presenti, anche un sacerdote, don Luca Pazzaglia, parroco di Frassinoro.

La conduzione della serata è affidata al giornalista Mario Giordano, l'unico che all'applausometro non sfigura al cospetto del leader della Lega.

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