Impeachment a Trump, per ora tanto fumo e poco arrosto

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A far crollare come un castello la linea difensiva del presidente è un testimone chiave, un ambasciatore nominato dal tycoon e suo donatore, uno che comunicava direttamente con lui, a differenza di quanti lo hanno preceduto finora. Giuliani chiese all'Ucraina di fare una dichiarazione pubblica annunciando delle indagini sulle elezioni del 2016 e su Burisma (ovvero su Biden, ndr).

Nel corso delle quarte audizioni pubbliche sull'indagine che potrebbe portare all'impeachment del presidente Trump, l'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'Ue Gordon Sondland ha ammesso che il tycoon ha fatto pressioni per portare avanti in Ucraina indagini nei confronti di Joe Biden. Ha anche garantito che è "su sua esplicita richiesta" che i diplomatici avevano accettato, nonostante la loro contrarietà, di lavorare con il suo avvocato personale, Rudolph Giuliani.

Kiev sapeva del problema del congelamento degli aiuti militari da parte di Washington già molto prima della telefonata del 25 luglio tra Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Intanto, nell'intervista a Fox, Trump si è scagliato anche contro la ex ambasciatrice in Ucraina Marie Yovanovitch, che ha testimoniato al Congresso dicendo di essere stata rimossa per "false accuse" da persone con "dubbie motivazioni". L'ambasciatore ha poi aggiunto che la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato erano stati tenuti al corrente delle azioni svolte. "Questo significa che e' tutto finito, questa e' la parola finale del presidente degli Stati Uniti: 'non voglio niente'", ha sottolineato.

CONTE, La lettera di minacce partita da Firenze
Sono molto concentrato sul fatto che alla fine ne debba restare solo uno in piedi e faccio di tutto perché sia la mia squadra". Quando si gioca i rapporti non devono durare a lungo, bisogna fare il minor sforzo possibile.

Sondland si è confermato una mina vagante nelle oltre tre ore di deposizione, che ha affrontato in modo diverso rispetto ai diplomatici che lo hanno preceduto: spavaldo, ironico, sorridente. "Non è un uomo che conosco bene, ma sembra un tipo a posto" ha poi detto di Sondland.

Trump potrebbe essere accusato di abuso di potere - e non solo - per le pressioni esercitate su Zelensky per convincerlo a indagare sull'ex vicepresidente Joe Biden e sul presunto ruolo dell'Ucraina, e non della Russia, nelle interferenze nelle scorse elezioni presidenziali statunitensi, come sostenuto da molti complottisti repubblicani; le agenzie d'intelligence e il procuratore speciale Robert Mueller, nei mesi scorsi, hanno concluso che le interferenze furono opera di Mosca. Lo scopo delle indagini è infatti quello di capire se il presidente Trump abbia effettivamente abusato del suo ufficio.

A quanto affermato dall'ambasciatore, il presidente americano aveva collegato l'invito del suo omologo ucraino alla Casa Bianca all'apertura di un'inchiesta di Hunter Biden, figlio di un oppositore politico di Trump.

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