Brescia, sortita di Cellino: "Balotelli è nero, sta lavorando per schiarirsi"

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"È nero, sta lavorando per schiarirsi ma ha molte difficoltà". Intercettato da Sportitalia, il presidente del Brescia ha parlato senza peli sulla lingua della situazione dell'ex attaccante dell'Inter: "Cosa dico su Balotelli? Se lo pensiamo offendiamo la squadra e il gioco del calcio".

Sembra non avere pace Mario Balotelli che anche a Brescia, squadra della sua città, non pare aver trovato concentrazione e serenità. L'ho comprato perchè poteva essere un valore aggiunto, l'abbiamo fatto diventare un punto di debolezza per sovra-esposizione. In questo momento andava aiutato lui più di quanto lui potesse aiutare noi. L'idea della razza pura ha provocato già catastrofi nella storia, certo non accadrà in Italia: siamo più saggi di così. "Non è un mago, bisogna aspettarlo". Son vecchio in questo mestiere, non mi devo aspettare nulla. Io devo pensare alle pagine finali, non alle prossime pagine che leggerò. Per vincere bisogna trovare i presupposti: la forma fisica.

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Si sente tradito da Balotelli e dai suoi atteggiamenti social? "Bisogna smettere di guardare i social". L'ho preso sognando che fosse un valore aggiunto, ma non speravo assolutamente che fosse quello che doveva salvare la squadra. La scelta è stata più azzardata rispetto a quello che si pensava. Ripetto, credo sia troppo facile usarlo come capro espiatorio, è anche per questo che ho cambiato allenatore. Faccia parlare il campo piuttosto e spenga presto, sti c***o di social. Perché nella loro apparente ingenuità sostengono una cosa pericolosa, che esiste una normalità e che questa normalità sia bianca. Per Inter, Juventus, Milan, Roma o Napoli non andare in Champions è come per una piccola la retrocessione. "Sono la bestia del 2000", ha concluso senza mezzi termini Cellino. "Ci auguriamo tutti che arrivino prima che finisca il campionato, però c'è ancora tempo". Quando sarà in condizione e se lo sarà, risponderà sul campo. Forse all'inizio eravamo in grado di farlo, ma ora ci siamo indeboliti. "Il problema non è Micciché, il problema siamo noi.". Cose di calcio e di spogliatoio. "E bisogna sempre difenderlo".

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