Il sindacato dei calciatori contro De Laurentiis: "Non doveva multare la squadra"

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Ecco un passaggio chiave in cui viene evidenziata una decisione del patron che per ora fa tirare un sospiro di sollievo ai calciatori del Napoli: "Il presidente ha chiesto fino a Natale vittorie, punti e innanzitutto cuore, attributi, carattere e prestazioni all'altezza di quella di Anfield".

Mihajlovic si commuove durante la conferenza stampa
Loro possono capire quanto sia difficile fisicamente e psicologicamente affrontare una malattia del genere. Speravo di vedere in campo un po' di questa forza e sacrificio ma non è sempre successo: mi dispiace.

Il sindacato mondiale dei calciatori prende una posizione netta sulla decisione del Napoli e in particolare del presidente Aurelio De Laurentiis di multare la squadra dopo il rifiuto di tornare in ritiro alla fine del match di Champions League contro il Salisburgo. Fifpro ritiene che la decisione del Napoli di proibire ai giocatori di raggiungere le loro famiglie dopo il match contro il Salisburgo fosse ingiustificata. Come ogni altro dipendente, anche i calciatori professionisti hanno il diritto di vedere garantita la propria vita privata, soprattutto in considerazione del calendario di impegni già molto folto che obbliga molti giocatori a stare fuori di casa e lontani dai propri familiari per lunghi periodi. I motivi che il Napoli indica per le multe, per il rifiuto dei giocatori di accettare disposizioni irragionevoli del club, contraddicono le indicazioni del contratto collettivo. I problemi tecnici non sono responsabilità dei dirigenti del club e supportiamo Ancelotti e i giocatori che sono rimasti uniti in questi evidenti momenti di difficoltà. "Supporteremo Carlo Ancelotti e i giocatori del Napoli in questo periodo complicato. FIFPro e Assocalciatori lavoreranno insieme per garantire che i calciatori non subiscano ulteriori abusi e intimidazioni".

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