Exor verso il controllo di Gedi, domattina il cda di Cir

Adjust Comment Print

"In riferimento alle indiscrezioni apparse su alcuni organi di stampa riguardanti la partecipazione di Cir - Compagnie Industriali Riunite S.p.A. (Cir) in Gedi S.p.A. ( Gedi) - si legge nella nota - su richiesta della Consob, Cir informa che sono in corso discussioni con Exor N.V. concernenti una possibile operazione di riassetto dell'azionariato di Gedi che condurrebbe all'acquisizione del controllo su Gedi da parte di Exor". Exor prenderà dunque il controllo del gruppo.

Dopo il Cda di Cir riunitosi oggi, è stato fissato il prezzo di acquisto per azione a 0,46 euro, per un controvalore complessivo di 102,4 milioni. La nota fa sapere che si attende l'effettiva chiusura dell'operazione "entro il primo quadrimestre del 2020". Al termine dell'operazione da realizzare tramite una società di nuova costituzione verrà lanciata un'opa allo stesso prezzo. Cir intende reinvestire nella nuova società, al valore corrispondente al prezzo dell'Opa, "acquisendo una quota pari al 5% di Gedi in trasparenza, al fine di accompagnare l'evoluzione della società editoriale nei prossimi anni". Con quell'operazione, la società si rafforzò ulteriormente nel panorama dell'editoria italiana, aggiungendo ai quotidiani storici del Nord Ovest dell'Italia quelli che facevano capo al gruppo De Benedetti, a partire dalla testata storica di 'La Repubblica'. Exor e Cir sottoscriveranno accordi relativi al reinvestimento e alla loro partecipazione nella nuova società, prevedendo tra l'altro il diritto di Cir di essere rappresentata nel consiglio di Gedi e le "usuali pattuizioni concernenti vincoli agli atti di disposizione delle azioni". 'Passiamo il testimone ad un azionista di primissimo livello', afferma Rodolfo De Benedetti. Oltre a portare l'esperienza maturata nel settore, anche a livello internazionale, Exor assicurerà la stabilità necessaria per accelerare le trasformazioni sul piano tecnologico e organizzativo. Il giornalismo di qualità ha un grande futuro, se saprà coniugare autorevolezza, professionalità e indipendenza con le esigenze dei lettori', dice John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor.

Mes, Conte: sempre pronto a chiarire - Puglia
Poi parla di "automatismo" delle clausole per ottenere l'intervento della Ue che sarebbero state molto pesanti. Il MES non è un organismo privato . "Un governo - ha sottolineato - che non sa cosa hanno fatto".

"Inoltre ribadiscono, sin da ora, che riterranno irricevibile qualsiasi ulteriore intervento sul costo del lavoro e sui livelli occupazionali, così come eventuali modifiche al perimetro di Repubblica".

Comments