Esuberi Unicredit: ben 5.500 saranno in Italia con addio a 450 filiali

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Nel piano si prevede anche una evoluzione della struttura del gruppo, incluso il progetto per la creazione di una subholding, con sede in Italia e non quotata, per le attività internazionali. I tagli del personale si concentreranno soprattutto in Italia, Germania e Austria, dove i dipendenti verranno ridotti complessivamente del 12% e verrà chiuso il 17% delle filiali.

"Sono pronto a confrontarmi pubblicamente, anche in uno studio televisivo, con Mustier e chiedo alla politica di intervenire nell'interesse del Paese", ha concluso il segretario generale della FABI.

In conferenza stampa Jean Pierre Mustier ha annunciato che stanno iniziando le trattative con i sindacati. "Preferiamo il buyback alle fusioni e solo piccole acquisizioni bolt-on", cioè che integrano le attività della banca, "saranno prese in considerazione".

Utile da 5 miliardi entro il 2023, con una crescita che - a livelli aggregati - sia di circa il 12% nel corso del quinquennio e con un ritorno sul capitale di circa l'8%.

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La società ha precisato che questo era il "secondo o terzo" allarme di questo tipo ma qualcosa ha fatto "crescere questo allarme". Secondo Le Figaro , la stazione parigina è stata evacuata per pochi minuti.

"Pensiamo che in certi settori sia importante raggiungere una massa critica, in questi campi la nostra strategia è di lavorare con dei partner piuttosto che di fare da soli". Lo ha spiegato in call con i cronisti l'amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier. "Il contesto regolamentare è favorevole per le banche grazie al Danish compromise, ma probabilmente non durerà per sempre" e per questo "non vogliamo prenderci rischi sul fronte regolamentare", sottolinea Mustier. Le filiali in Europa occidentale sono circa 2.870 di cui 2.400 circa in Italia. Per il 2019, si legge in una nota, il gruppo di Piazza Gae Aulenti ha deciso di raddoppiare la distribuzione di capitale prevista dal precedente piano al 40%, di cui il 10% attraverso buy-back e il 30% con dividendi. "Sulla base del successo di Transform 2019, contiamo di aumentare la nostra distribuzione di capitale per il 2019 al 40 per cento, il doppio rispetto al target iniziale del piano, compresa la proposta di riacquisto di azioni del 10 per cento".

Unicredit: ricavi +0,8% annuo fino al 2023, costi -0,2% - I ricavi di Unicredit cresceranno in media dello 0,8% all'anno tra il 2018 e il 2023, attestandosi a 19,3 miliardi a fine piano.

Il piano presentato dalla società, chiamato Team23, prevede un raddoppio della quota di capitale da redistribuire agli azionisti nel 2019 rispetto a quanto preventivato nel piano precedente: salirà al 40 per cento dell'utile netto tra il 2020 e il 2022, aumentando al 50 per cento nel 2023.

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