Vittime eventi climatici, la classifica dell’Italia

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Una ricerca annuale ad opera di Germanwatch (osservatorio d'analisi climatica), stabilisce quante sono le vittime nel mondo a causa del maltempo e degli eventi climatici estremi. Nel complesso, in questi due decenni l'Italia risulta il ventiseiesimo Paese più colpito dagli eventi estremi.

Il Climate Risk Index mostra come i Paesi maggiormente colpiti siano ancora quelli con un livello di industrializzazione minore, ma anche le Nazioni più moderne e ricche non sono esentate dai rischi. Prendendo in considerazione soltanto l'anno 2018, invece, si trova al ventunesimo posto.

Tornando all'Italia, nel 2018 il nostro Paese si classifica al 21esimo posto nel mondo per impatti da eventi climatici estremi nel 2018, dato che tiene conto delle perdite di milioni di dollari per persona, per cui l'Italia si classifica all'ottavo posto nel mondo; morti, per cui l'Italia si classifica 28simo posto; perdite di unità del Pil per cui l'Italia si classifica 27simo posto nel mondo.

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Inoltre i dati riflettono solo gli impatti diretti (vittime e perdite economiche) di eventi meteorologici estremi, mentre non vengono rilevati gli impatti indiretti come le conseguenze di un periodo di siccità o di una carestia. Diciottesima per numero di perdite economiche pro capite, ventunesima nel 2018. Nello stesso arco temporale tali cataclismi hanno causato perdite economiche quantificate in 32,92 miliardi di dollari.

Nell'ultimo anno analizzato, il 2018, emerge come il paese del Sol Levante, sia stato quello più martoriato da fenomeni meteorologici estremi. Nei decenni 1999-2018 la classifica generale degli Stati più colpiti dagli eventi estremi non vede alcun Paese ricco tra i primi dieci, che sono Portorico, Myanmar, Haiti, Filippine, Pakistan, Vietnam, Bangladesh, Thailandia, Nepal e Dominica. Seguono Filippine, Germania, Madagascar, India, Sri Lanka, Kenya, Ruanda, Canada e Fiji.

Secondo gli autori di questo studio, nonostante gli eventi climatici sempre più imprevedibili stiano causando perdite e danni permanenti in tutto il mondo, non sono stati presi provvedimenti necessari.

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