Napoli. Poste Italiane, consegna pacchi cresce del 7,8%

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Sul vostro numero di cellulare arriverà un SMS con un tono abbastanza urgente e psicologicamente studiato per scatenare ansia e panico in modo da ottenebrare la ragione anche solo per pochi minuti, nel quale "si richiede di aggiornare i vostri dati al nuovo sistema Psd2 evitando così il bloccco delle utenze postali".

I tentativi di phishing sviluppati per e-mail, solitamente vengono bloccati dal servizio stesso spostandoli nella casella "spam", ma i nostri smartphone non possiedono gli stessi filtri; proprio per questo, ultimamente, la piattaforma più utilizzata per svolgere simili truffe è proprio quella messaggistica.

"L'evento relativo alla scadenza dei dettami della normativa Psd 2 ha fornito lo spunto per una serie di messaggi di smishing che si presentano simili o comunque legati ad una proposta commerciale particolarmente vantaggiosa" ha dichiarato un portavoce di Poste Italiane a Repubblica. Sta di fatto che, tramite l'apposito post lanciato sui social tre anni fa, sappiamo che le richieste di pagamento tramite la falsa busta verde di Poste Italiane rappresenti in tutto e per tutto un atto "non conforme al dettato normativo italiano, sia nelle forme e sia nelle notifiche e pertanto non ha alcun valore legale". Una volta ottenuto il numero di telefono, infatti, il sistema chiede al cliente di inserire il codice di sicurezza (l'Otp, One time password) che ha appena ricevuto sul suo telefono.

L'obiettivo è chiaro: confondere l'utente che non si accorgerà di essere su di una pagina finta (il trucco del cosiddetto "Mago di Oz") e fare in modo che inserisca il numero della carta e l'autorizzazione ad operare sul suo conto postale in sua vece.

Poste Italiane mette in allerta i clienti, insegnando loro come difendersi dalle truffe.

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Oltre a questo vantaggio incredibile, i truffatori tendono ad utilizzare sempre più lo smishing perché è possibile confondere i destinatari degli sms riuscendo ad utilizzare il medesimo canale utilizzato dalle Poste per spedire i messggi di avvenuta consegna. La truffa era architettata così bene che il mittente veniva catalogato nella stessa conversazione contenente i messaggi ricevuti dalla reale Poste Italiane, come ad esempio quelli relativi alla consegna di un pacco.

Lo smishing è un tentativo di phishing che parte da un sms anziché da una e-mail.

A tal proposito, Poste Italiane, i cui dirigenti massimi sono stati intervistati dai giornalisti di Repubblica, ha spiegato esaustivamente quanto sta accadendo. Anche perché nessun istituto (che siano le Poste o le banche) chiede mai ai propri clienti di fornire questi dati.

Attenzione, dunque e, parafrasando il titolo di un film cult del passato "Non Cliccate Quel Link!".

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