Bello Figo denunciato per video scandalo all'Università

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E che, come primo effetto, ha fatto scattare le denunce. Non sfuggirà ai più che se il video è stato girato senza permesso non è stato permesso a Bello Figo di filmare indisturbato. Acceso è il dibattito anche sui canali social dove diversi universitari pisani non celano la propria indignazione per la "profanazione" delle aule di uno degli atenei più importanti e antichi di Italia. A novembre, invece, Bello Figo, assieme alle modelle e a un regista livornese, avrebbe scelto come location per il video la Facoltà di Economia dentro la quale sono state girate le scene poi montate e diffuse su internet. "Vergogna!". Questo il commento della pisana Susanna Ceccardi, parlamentare europeo della Lega, che ha definito il video, con testi e immagini volgari, "un'offesa senza precedenti per l'Ateneo e la comunità cittadina". Non contenta l'onorevole Ceccardi appena arrivata a Bruxelles ha voluto dire la sua, trasmettendo il video completo di Bello Figo (che bisogno c'era?) per poi aggiungere i suoi commenti.

Il meccanismo comunicativo è il solito: Bello Figo dice le cose che fanno arrabbiare un certo pubblico ("sono nero e tutte vogliono il mio c.") per collezionare visualizzazioni, ma questa volta ad arrabbiarsi è anche l'università di Pisa. "Mi ci vuole o una spalla che mi dia una mano, o un c.o di ricambio". Sulla vicenda, il deputato della lega, Donatella Legnaioli, presenterà al ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca una interrogazione parlamentare.

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Ha bisogno di avere da voi delle sollecitazioni e di darvi delle risposte. Mi dispiace che le cose siano andate così. Non fate paragoni tra me e lui, però.

"Mi chiedo - ha dichiarato Vizzotto - se davvero quelle canzoni siano il messaggio che vogliamo far passare ai giovani: le volgarità espresse in pochi minuti e l'idea di donna come 'gioco facile' del suddetto personaggio credo siano ben distanti da qualsiasi forma di educazione che vorremmo per i nostri figli e nipoti. Non siamo bacchettoni ma c'è un limite a tutto ed in questo caso, il limite è stato oltrepassato oltre ogni modo".

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