Fioramonti e la risposta polemica alle critiche M5s

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Lo ha detto Roberto Cataldi, deputato del M5s indicato come possibile futuro componente del gruppo parlamentare a cui, secondo indiscrezioni, starebbe lavorando l'ex ministro Lorenzo Fioramonti.

Dietro l'addio di Fioramonti ci sono malumori che vanno avanti da tempo, in primo luogo la mancanza nella nuova Manovra, varata il 23 dicembre, delle coperture economiche richieste a più riprese per scuola ed università.

"Quattro mesi sono pochi per giudicare un governo: quattro mesi comunque tutt'altro che sprecati, vista la legge di Bilancio che non accresce le imposte, anzi scongiura l'aumento Iva, taglia le tasse ai lavoratori, avvia la lotta all'evasione, trova le prime risorse importanti per la scuola e inizia a prosciugare lo stagno della propaganda salvinista".

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"Prima di prendere questa decisione - continua il ministro - ho atteso il voto definitivo sulla Legge di Bilancio, in modo da non porre tale carico sulle spalle del Parlamento in un momento così delicato". Erano stati individuati, per l'appunto, come linea di galleggiamento sotto cui non avrebbe accettato di proseguire il suo lavoro. Stasera - informa l'Agi - fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che il ministro ha ufficializzato il passo indietro. Dimissioni che però, afferma sempre Repubblica, non avrebbero un sapore antigovernativo visto che l'ex ministro andrebbe a costituire un gruppo alla Camera a sostegno del premier. "Eppure sono quelli i valori che lo hanno reso essenziale nell'evoluzione politica del nostro Paese e che io non posso rinnegare", così ha scritto l'ex pentastellato in un lungo post su Facebook. Non lasciare tutto e andare. "Ministro Fioramonti, dimettiti e togli il disturbo". Per aver fatto solo ciò che ho sempre detto", ha dichiarato Fioramonti, che si è detto indignato dal "fuoco amico": "Mi sarei aspettato il contrario: "sarebbero dovuti essere loro a chiedermi di onorare la parola data invece di fare quello che i politici italiani hanno sempre fatto: "finta di niente". Se nelle prime ore dopo le dimissioni il nome gradito ai 5 Stelle sembrava essere quello del presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra ( tra i più insoddisfatti, da "ripagare" perchè non ceda a lusinghe esterne), ora in pole c'è Lucia Azzolina.

"Sono in una fase di riflessione e che non ho ancora preso alcuna decisione in merito".

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