Raid Usa uccide il generale iraniano Qassem Soleimani: altissima tensione

Adjust Comment Print

L'ordine di colpire è stato impartito direttamente dal presidente Trump: mai il confronto tra i due Paesi era arrivato a un punto di tensione così alta. Questo potrebbe essere il motivo per cui il Ministro della difesa israeliano Bennet ha convocato con urgenza il Capo di Stato Maggiore dell'IDF Generale Kokavi, sia per una valutazione della situazione sia per attuare tutti quei piani di emergenza necessari a garantire la sicurezza della popolazione israeliana da eventuali attacchi missilistici che potrebbero arrivare dal Libano, dalla Striscia di Gaza e anche dalla stessa Siria.

Oltre al generale Soleimani, l'altra grande figura uccisa dal raid è Abou Mehdi al-Mouhandis, luogotenente del generale per l'Iraq. L'uomo che ha ridisegnato gli scenari geopolitici del Medio Oriente in favore dell'Iran.

Un comunicato del Pentagono precisa che l' attacco è stato ordinato dal presidente Trump, il quale ha commentato la notizia su Twitter in modo, per li, insolitamente sobrio, postando un' immagine della bandiera degli Stati Uniti. E ha armato hezbollah libanesi contro Israele, ha pilotato la repressione del regime di Damasco contro la rivolta. Poi sottolinea ancora che "L'assassinio di Soleimani, la forza più efficace nel combattere il Daesh, Al Nusrah e Al Qaeda, è pericoloso, una folle escalation".

In precedenza il Pentagono ha confermato che gli Stati Uniti hanno condotto l'operazione contro Soleimani. "Gli Stati Uniti continueranno ad assumere le azioni necessarie per proteggere la nostra gente e i nostri interessi ovunque nel mondo".

Autostrade, più vicina la revoca delle concessioni
Nuovo contratto di governo e revoca delle concessioni ad Autostrade . Genova . "La situazione è insostenibile e non ci sono più scuse.

Nell'attacco missilistico avvenuto nella capitale irachena è morto anche Abu Mahdi al-Muhandis, numero due delle Forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi), coalizione di milizie paramilitari sciite pro-iraniane attive in Iraq. Il vice capo delle Guardie della rivoluzione iraniana Mohammad Reza Naghdi ha infatti già ammonito gli USA: "Devono cominciare a ritirare le loro forze dalla regione islamica da oggi, o cominciare a preparare le bare per i loro soldati".

L'attacco americano contro Soleiman si è fatto subito sentire anche sui mercati finanziari, in particolare sulle quotazioni del petrolio, con il prezzo del greggio che torna ai massimi da quattro mesi.

L'attacco è seguito al lancio di tre razzi all'aeroporto.

L'uccisione di Soleimani rischia di avere ripercussioni profonde soprattutto nei rapporti tesi fra Washington e Teheran, in Medio Oriente ma anche negli Stati Uniti.

Comments