Libia: Al Sarraj accetta la tregua di Putin ed Erdogan

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ospiterà la controparte russa Vladimir Putin per inaugurare un nuovo gasdotto, ma restano all'ordine del giorno le tensioni in Libia e Siria. Lo ha riferito Hurriyet.

L'altro fronte caldo del meeting russo-turco è la Libia, dove Erdogan ha annunciato l'invio "graduale" di truppe a sostegno del Governo di accordo nazionale di Fayez al-Sarraj contro l'offensiva delle forze del generale Khalifa Haftar, appoggiato però proprio da Putin.

Successo diplomatico per Russia e Turchia, che riescono ad imporre la proposta di cessate il fuoco in Libia.

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"Non si può creare uno Stato civile senza l'annientamento totale di queste formazioni: questi gruppi si sono impadroniti della capitale e godono dell'appoggio di alcuni Stati e governi che forniscono loro droni", ha continuato Ahmed al Mismari, senza nominare direttamente la Turchia. Verrebbe difficile immaginare un confronto tra le due parti: solo ieri Al Serraj si è rifiutato di incontrare il premier Giuseppe Conte solo per la possibilità di incrociare il suo mortale nemico Haftar (oppure perchè offeso dal fatto di essere ricevuto per secondo).

La cerimonia a Istanbul, riflette un drammatico miglioramento dei legami tra Russia e Turchia - due paesi apparentemente sull'orlo della guerra meno di cinque anni fa dopo che la Turchia aveva abbattuto un jet russo. Una proiezione verso Ovest molto utile invece alla Russia per accrescere il suo peso nelle relazioni con l'Unione europea, per la quale la Libia rappresenta un'importante fonte di approvvigionamento di petrolio, oltre che la porta di accesso per i migranti.

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