Berlino: Haftar sarebbe pronto a rispettare la tregua in Libia

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Incontro di Giuseppe Conte con il premier algerino Abdelaziz Djerad. Tra le varie cose, riporta l'emittente panaraba, si discute della formazione di un nuovo consiglio presidenziale libico e di un nuovo governo, si sta valutando la possibilità di formare un comitato neutrale per preparare una nuova costituzione ed è in discussione anche un accordo tra paesi arabi ed europei per prevenire interferenze turche in Libia. "E ci possiamo già dichiarate favorevoli verso questa opzione". L'indiscrezione sul clamoroso passo indietro rilanciata dalla tv basata in Qatar Libya al-Ahrar, se fosse confermata, rischia di indebolire la sostanza della riunione, convocata con la speranza di un cessate il fuoco duraturo. "Non possiamo accettare altre truppe militari in Libia questo è il momento del dialogo e del confronto", ha dichiarato il premier italiano. L'opzione militare potra' solo arricchire la Libia di armi e combattenti, allontanando ancora di piu' la prospettiva di benessere per il popolo libico. "La posizione italiana è stata sin dall'inizio che senza la partecipazione degli attori libici una Conferenza internazionale sarebbe compromessa - le parole di Conte -". La prima Conferenza sulla Libia segna un importante step. Un post della pagina Facebook del Governo di accordo nazionale (Gan) libico conferma che il premier libico parteciperà alla conferenza di Berlino.

L'incntro tra al-Sarraj e Haftar a Berlino è un successo per l'Unione Europea.

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In primo luogo, il leader turco ha lanciato una critica contro la comunità internazionale, che a suo modo di vedere avrebbe "fallito nel prendersi le proprie responsabilità per mettere fine alle violenze e ristabilire la pace e la stabilità" in Libia. Conte è stato ascoltato dal Copasir mentre i ministri degli Esteri e della Difesa Luigi di Maio e Lorenzo Guerini hanno riferito ai parlamentari sulle prossime mosse che il Governo intende compiere sul delicato dossier. A rappresentare l'Onu sarà il segretario generale Antonio Guterres. Partecipano anche emissari di Regno Unito, Cina, Turchia, Repubblica del Congo, Unione Europea, Lega Araba, Unione africana, Emirati arabi uniti, Algeria.

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