Pensioni, cosa succede dopo il 2021

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Alcuni pensionati e pensionate hanno avuto una sgradita sorpresa: a causa di un errore tecnico dell'Inps negli assegni di dicembre 2019 e gennaio 2020 potrebbero aver infatti trovato un ammanco. Un "taglio involontario" generato da un errore e che dovrà portare a dei rimborsi nei confronti di chi ha subito il maltolto.

Gennaio non è stato un bel mese per circa 100.000 pensionati, che per un errore dell'INPS hanno ricevuto un assegno previdenziale più basso del previsto. Ecco cosa potrebbe succedere alla scadenza di Quota 100 in materia di pensioni. A generare il problema sarebbe stato un errore di calcolo relativo al bonus Poletti. In realtà, le sigle sindacali che in diverse regioni sono state consultate dai pensionati, rassicurano che si tratta di una trattenuta che non va oltre qualche decina di euro. Pensione di vecchiaia e anticipataLa pensione di vecchiaia e anticipata vengono erogate dall'I.N.P.S. a coloro che hanno raggiunto i requisiti e sono stati iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti F.P.L.D., per i lavoratori dipendenti, oppure iscritti alla gestione commercianti e/o artigiani - coltivatori diretti - coloni e mezzadri per quanto riguarda i lavoratori autonomi. Pertanto, probabilmente, saranno messi a disposizione quando l'Inps farà il relativo conguaglio. L'operazione sarà automatica e bisogna solo attendere che vada a buon fine. I nuovi parametri a "Quota 102", in pensione a 64 anni con 38 di contributi, farebbero ulteriormente scendere la cifra a 2,5 miliardi con un ulteriore risparmio di quasi 2 miliardi.

L'Inter si tutela per Spinazzola: prestito con obbligo legato a bonus
Lo scambio tra Roma e Inter , a sorpresa, potrebbe non concretizzarsi. Salta tutto se non si raggiunge un accordo entro questa sera. Spinazzola ha da poco lasciato l'albergo dove alloggiava.

Tra le varie proposte, come riporta Il Sole 24 Ore, sembra prendere piede quella studiata da un gruppo di esperti del Partito Democratico in collaborazione con Alberto Brambilla, vicino alla Lega Nord e specializzato in temi legati alla previdenza sociale. Nel 2019 le domande di pensione anticipata nel settore private hanno registrato un aumento del 32,9% rispetto al 2018. Peggio ancora la situazione per i 40enni di oggi: secondo uno studio della Cgil, questa particolare categoria di contribuenti, specialmente chi ha un lavoro saltuario o part-time rischia di andare in pensione non prima dei 73 anni.

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