Sergio, sardina nel pallone, Salvini lo ridicolizza: "Questo è cyberbullismo"

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"Giovedì prossimo alle 18 sarò lì". Dopo aver smentito l'esistenza di rapporti, a livello locale, tra Lega e Casapound e Forza Nuova, a chi gli chiedeva se a sua volta avrebbe moderato alcuni toni, che hanno scatenato bassi istinti e risposte violente, risponde. Dalla sua il questore ha applicato la regola sugli spazi pubblici in campagna elettorale, che spettano prima ai partiti in corsa per le elezioni con proprie liste, rispetto ad associazioni che non presentano candidati.

In tutto questo si è inserito l'appello dei sindaci della Val d'Enza: "Fate un passo indietro" hanno chiesto in primis alla Lega e poi anche alle Sardine dopo l'apice toccato ieri, con la telefonata arrivata alla sede dell'Unione Val d'Enza, l'allarme bomba rivelatosi falso, l'evacuazione di tre edifici.

Sergio da parte sua non si sente offeso per la presa in giro, anzi ringrazia l'ex ministro per averlo attaccato: "Mi sento orgoglioso del mio imbarazzo, non avevo preparato nulla, nemmeno il discorso, perché volevo essere me stesso".

Il leader leghista a Maranello indossa il cappellino rosso della Ferrari per rappresentare "l'Emilia-Romagna che sogna, che corre, che vince". Ma prima, chiediamo un primo gesto di civiltà da parte della Lega in questa campagna elettorale: "lasciamo stare Bibbiano e parliamo di contenuti".

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Come si chiama? Quella lesbica... "A me mancano mio marito e i miei figli, mica sono sola come lei ". Cucuzza ha infatti chiesto a Fernanda Lessa i nomi di coloro che l'avrebbero nominata .

Sono momenti caldi per quanto riguarda il quotidiano La Repubblica. Nelle ultime ore infatti si era sparso un allarme bomba all'interno della redazione romana del giornale, fortunatamente poi rivelatosi falso.

E, infine, visto che è stato invitato e ancora non ha risposto, il governo italiano che nomina della coordinatrice per la lotta all'antisemitismo magari dovrebbe mandare il 27 gennaio una delegazione nazionale per celebrare il 75esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz, quello che Di Battista confondeva con Austerlitz.

Un colpo di Twitter ed ecco che vesto i panni del bullo che si prende gioco di colui che non padroneggia l'emozione, lo derido di fronte a milioni di persone, pubblico il suo viso, la sua voce, i suoi errori. Ma c'è anche una sorta di pantheon emiliano-romagnolo: Guareschi, perché "se ci fossero qua Peppone e Berlinguer cambierebbero marciapiede vedendo Renzi, Bonaccini e Zingaretti". La candidata governatrice si lascia andare: "Stavolta li mandiamo a casa".

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