Cina, misterioso virus. L’istituto superiore di Sanità: "Potrebbe arrivare in Italia"

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La 35enne si era recata in un ospedale della città cinese sabato con i sintomi del raffreddore.

In Cina si aggrava il bilancio dei morti a causa del virus comparso dal dicembre scorso (sono ormai 6 i casi di morti accertate).

Il funzionario del ministero della Salute Eiji Hinoshita ha riferito ai giornalisti che il rischio di diffusione della malattia dal paziente era considerato basso, con attenti controlli effettuati su coloro che erano stati in stretto contatto con lui. E sono cinque, in 16 anni, i virus che hanno fatto il 'salto di specie', ossia che dagli animali che li ospitavano sono diventati capaci di trasmettersi da uomo a uomo, rileva la virologa Ilaria Capua, secondo la quale si tratta di un "forte campanello d'allarme".

Febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Naturalmente la diagnosi viene effettuata dal medico dopo un accurato controllo dei polmoni.

un'infezione virale dell'apparato respiratorio".

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Il Diavolo ritrova il successo a San Siro, in campionato mancava dal 31 ottobre scorso conto la Spal. Ma in pieno recupero ancora Rebic in rete per la definitiva vittoria per i padroni di casa.

La conferma della temuta modalità di trasmissione interumana, già ritenuta verosimile dal direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità italiano, Gianni Rezza, è giunta dagli esperti della National Health Commission cinese.

"È possibile alleviare i sintomi e il corso della malattia con farmaci antiinfiammatori e con l'idratazione, ma non ci sono farmaci antivirali specifici per il virus". Proprio perché mai identificato prima è difficile stabilirne l'aggressività e la letalità. Oltre ai 77 casi accertati - 72 nella provincia dello Hubei, dove si trova Wuhan, la città da cui si è diffuso il virus, più due a Shanghai e tre a Pechino - ci sono anche nuovi 27 casi sospetti, in nove province del Paese. Inoltre, notizie non ufficiale parlano anche di alcuni casi del virus, ma molto limitati, in persone che non hanno visitato o soggiornato a Wuhan. In Europa sono tre gli aeroporti che hanno voli diretti con Wuhan (Roma, Parigi e Londra), mentre altri hanno connessioni indirette.

"In alcuni aeroporti americani internazionali, quali San Francisco, Los Angeles e New York, ma anche Roma Fiumicino è in atto uno screening dei passeggeri che provengono da Wuhan in Cina (città con 11 milioni di abitanti) e che presentano sintomi riconducibili all'infezione". L'Italia ha un'ottima rete di strutture di questo tipo - continua - e sono tutte attrezzate a gestire l'emergenza. "Per ogni eventualita' siamo ben organizzati, come dimostrato in passato ad esempio con l'Ebola", dice l'esperto.

Si allarga il focolaio della misteriosa malattia polmonare che circola in Cina e allo stesso tempo le azioni di aziende farmaceutiche e produttrici di mascherine protettive cinesi salgono alle stelle.

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