"Qualche giudice fa politica" (Salvini sul caso Gregoretti)

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E lo stesso potrebbe fare il Movimento 5 Stelle per evitare guai più grossi: Salvini ha già fatto capire che in un eventuale processo tirerebbe in ballo sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, indicato a inizio legislatura proprio dal Movimento 5 Stelle, sia il capo politico del Movimento, Luigi Di Maio, con cui era al governo durante la vicenda Gregoretti.

Il voto finale è stato dunque di 5 sì e 5 no, per cui la Giunta respinge la richiesta del presidente Gasparri, chiedendo così di processare Salvini. L'ex ministro dell'Interno è indagato per sequestro di persona per aver impedito, nel luglio scorso, per giorni, lo sbarco dei migranti salvati dalla nave della guardia costiera. "Spero si presentino in Aula al Senato", ha aggiunto, anticipando che la Lega voterà a favore del procedimento nei suoi confronti anche nell'Aula di Palazzo Madama, il 17 febbraio.

In merito al Caso Gregoretti, la maggioranza ha scelto di disertare il voto. La Giunta ha infatti respinto la proposta del presidente Gasparri di negare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro dell'Interno.

Come si poteva prevedere, la Giunta per le immunità parlamentari del Senato ha dato il via libera all'autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per il reato ad egli contestato di sequestro di persona.

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Al termine della discussione Giulio Raselli ha fatto la sua scelta , e ovviamente la sua decisione è stata per Giulia . La coppia infatti, sembra partire a bomba visto che tutti avevano notato la loro passione e la loro chimica .

Dopo la votazione odierna, toccherà all'aula esprimere il voto definitivo. Sanno che è una cosa indegna. A rotazione tutti potremmo essere diversi: non c'è solo l'immigrato che arriva in Italia, ma il povero, chi ha perso il posto di lavoro, chi è costretto a dormire per strada, il padre separato che non riesce a mantenere la famiglia. "Sono state dette menzogne, il senatore Marcucci dice che questa giunta è illegittima e che non sono stato disponibile a dare il materiale necessario per deliberare in scienza e coscienza".

"Matteo Salvini è sempre più disperato, fuori controllo: chiama a raccolta avvocati, parla di sciopero della fame, arriverà anche a incatenarsi davanti al Parlamento".

C'è un colpo di scena nel caso della nave Gregoretti: oggi si riuniva la Giunta per le autorizzazioni del Senato e nonostante l'assenza della maggioranza, è prevalso il no. La decisione dei senatori leghisti, in un senso o nell'altro, non poteva e non può in ogni caso di per sé bloccare il processo e "salvare" Salvini.

In realtà, a votare in favore del procedimento giudiziario contro il loro leader sono stati solo i cinque senatori della Lega, come espressamente richiesto dal capitano del Carroccio. Si sta già cucendo addosso il vestito, affermando che è pronto ad andare in galera a testa alta e che dal carcere si divertirà a scrivere Le mie prigioni, come un novello Silvio Pellico.

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