Linus bacchetta Fabio Volo: "Non era autorizzato ad attaccare Salvini"

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Sono i due contenuti con cui Fabio Volo "risponde" (indirettamente), all'indomani della sua forte (nei toni) critica - andata in onda mercoledì 22 gennaio su Radio Deejay nel corso del suo "Volo del mattino" - alla discutibile "citofonata" di Matteo Salvini ad un ragazzo tunisino, accusato (senza prove) di essere uno spacciatore. Il leader della Lega, questo il motivo dell'attacco, ha citofonato a casa di un tunisino a Bologna chiedendo se fosse uno spacciatore. "È un comizio quando una persona esprime dei concetti e chi hai di fronte sai già che non avrà modo di ribattere. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli, str.". Oppure a un comizio.

VOLO CONTRO SALVINI: "VAI A SUONARE AI CAMORRISTI SE HAI LE PALLE" - Ma la polemica non si è spenta ieri sera, anzi. "Per questo non si fa", tuona il direttore di Radio Deejay contro il suo ospite e a sanzionamento dell'intervento livoroso di cui si è fatto interprete.

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Il padre della giovane avrebbe tentato di salvarla ed è rimasto ferito cercando di strapparla dalle fiamme. La casa, andata completamente distrutta, è stata posta sotto sequestro dall'autorità giudiziaria.

Quelle dichiarate durante la sua trasmissione mattutina sono state quindi parole molto dure, piccate, che prendono totalmente le distanze in modo netto da gesti ritenuti di assoluto razzismo. "Forse perché adesso è solo propaganda e si comporta da irresponsabile per qualche voto in più". Di politica, cioè di vita, si dovrebbe parlare guardandosi negli occhi, altrimenti si riduce tutto al solito triste tifo da stadio. "Come ha fatto Fabio, in maniera scomposta e senza la mia autorizzazione". Perché purtroppo la gente non è disponibile né a parlare né ad ascoltare, ma vuole soltanto vedere confermate le proprie posizioni. Non mi risulta siano di sinistra. È sbagliato ma è così, e siccome noi che andiamo in onda su una radio come la nostra lo sappiamo, sappiamo anche che non ce lo possiamo permettere. Ma, ha sottolineato, "si passa dalla parte del torto nel momento in cui lo si fa usando il linguaggio che ha usato Fabio". Lo sfogo ha scatenato il popolo dei social, in larga maggioranza d'accordo con Volo. Ha fatto il ministro dell'interno, come mai in quel caso non ha avuto lo stesso interesse?

Ed ancora contro Salvini si era espressa anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico Alessia Morani che sempre sui social aveva scritto "Ecco il video di #Salvini che suona al campanello di una casa a #Bologna chiedendo se li abita uno spacciatore. Quando una mamma mi chiede aiuto, una mamma che ha perso un figlio per droga, faccio il possibile mettendomi in prima linea, anche se qualche benpensante protesta".

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