Vicepresidente Pence venerdì a Roma, dal Papa e bilaterali

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I due hanno parlato anche della situazione delle minoranze religiose in Medio Oriente e della situazione in Venezuela, secondo quanto ha raccontato il vicepresidente Mike Pence in una intervista esclusiva con EWTN. Bergoglio ha regalato a Pence il suo messaggio della pace, il medaglione della pace e i suoi cinque testi magisteriali.

Il vice di Trump gli ha regalato una croce di legno di un albero della sua residenza. Prima di lasciare il Vaticano, il vicepresidente Usa ha salutato Bergoglio con "God bless you", Dio la benedica.

Nel pomeriggio è andato in scena un incontro con il presidente Mattarella e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

L’ex viola Vecino piace al Napoli. Idea scambio con Allan
La classifica, sul campo, parla di una distanza di 23 punti, che però si annulla praticamente del tutto in sede di mercato. Il Napoli? Fin qui nessun contatto diretto, Allan che piace all'Inter (anche per luglio) è una storia staccata.

Mattarella è molto esplicito: "La Libia per l'Italia è una questione di primaria importanza perché lo stato di guerra nel Paese è motivo di estrema preoccupazione ed è quindi decisivo che gli Stati Uniti spendano il loro peso politico per rendere permanente il cessate il fuoco e si facciano passi avanti rispetto alla Conferenza di Berlino". Mentre con Mattarella l'esordio è stato all'insegna di un grande complimento: "Grazie per la forte leadership che esercita". Pence ha sottolineato come Washington guardi con particolare attenzione ad una maggiore stabilità della Libia. Da qui il successivo appello di Mattarella a spendere il peso politico degli Stati Uniti per consolidare il cessate il fuoco.

Mattarella ha chiesto di evitare il "rischio" di un indebolimento dell'Alleanza per questioni commerciali. Ricordando "i legami speciali" tra Italia e Usa e "i milioni di italiani" accolti dagli Stati Uniti, Pence ha fatto riferimento anche alla partecipazione di entrambi a Gerusalemme alla cerimonia di commemorazione delle vittime dell'Olocausto, in vista del 75esimo anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau. Da parte sua il vicepresidente Usa, che nel colloquio di oggi non ha posto richieste americane in ambito Nato, ha confermato il valore dell'Alleanza transatlantica enunciando la contemporanea politica americana di accordi di libero scambio confermando il concetto che la Nato anche per gli Usa è anche una "comunità di valori". E' stata poi la volta del colloquio a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

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