Inter-Cagliari, Handanovic: "Il pari non è colpa dell’arbitro, le partite vanno chiuse"

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Nei minuti finali c'è stata anche un'espulsione per Lautaro, altra goccia che probabilmente avrà fatto traboccare il vaso. Un risultato pesante per l'Inter che non ha potuto sfruttare un turno che vedeva le sue dirette rivali, Juventus e Lazio, impegnate nel pomeriggio/sera in due incontri difficili, contro Napoli e Roma.

Il Cagliari non vuole finire subito sotto lo stritolante pressing interista, come invece accaduto in Coppa Italia. Laukaku e Martinez sono schegge impazzite (colpo di testa del primo, diagonale del secondo) e al 29' l'argentino fa 11 in campionato, di destrezza e furbizia. Proteste veementi del Cagliari, che chiedono un fallo di Lautaro nel liberarsi di Klavan, ma il VAR conferma la rete. Tutto dipenderà dal referto dell'arbitro.

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Cosa sta succedendo all'Inter? Al pari dell'omologo Handanovic che, per poco, non si becca un autogol di Bastoni (avvisaglie) su calcio d'angolo. Ora si attende Parma-Udinese di quest'oggi: se anche gli emiliani dovessero vincere, a quel punto diventerebbero tre le squadre appaiate in classifica a quota 31. A San Siro finisce uno a uno col Cagliari, e i nerazzurri hanno molto da recriminare. Non servirà neanche l'ingresso finale di Sanchez, al posto dello sprecone Sensi, per ritrovare i tre punti. Di sicuro, c'è grande frustrazione dopo i pareggi che hanno notevolmente rallentato la corsa al titolo per la sua squadra.

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