Chi sono le tre ricercatrici che hanno isolato il nuovo Coronavirus

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Tre donne, infatti, sono le protagoniste dell'impresa che consentirà di sviluppare terapie ed un possibile vaccino.

"Abbiamo isolato il virus": l'annuncio è arrivato oggi con il ministro della Salute Roberto Speranza che, durante una conferenza stampa all'ospedale Spallanzani di Roma, ha spiegato le novità sul nuovo coronavirus 2019-nCoV che sta spaventando la Cina e il mondo intero.

A capo del Laboratorio di Virologia dello Spallanzani c'è la dottoressa Maria Rosaria Capobianchi: 67enne nata a Procida, laureata in scienze biologiche e specializzata in microbiologia, dal 2000 lavora allo Spallanzani e ha dato un contributo fondamentale nell'allestimento e coordinamento della risposta di laboratorio alle emergenze infettivologiche in ambito nazionale, nel contesto del riconoscimento dell'istituto quale centro di riferimento nazionale.

"Lo Spallanzani sta facendo il giro del mondo, tre ricercatrici hanno isolato il coronarovirus".

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Nel suo salotto pomeridiano, Barbara d'Urso ha spiegato che tra i due ci sarebbe stata una conoscenza molto ravvicinata . Eravamo chiusi lì dentro con la mia famiglia e noi bambine dovevamo essere brave per meritarci la cittadinanza .

Ed è tutto femminile anche il racconto di come si è arrivati al sequenziamento. Castilletti a Fanpage.it ha ricordato anche l'emozione provata venerdì sera, quando è arrivato il risultato: "Una grande soddisfazione perché non è facile isolare il virus, diciamo che una buona dose di fortuna non guasta mai". Concetta Castilletti, una delle donne del team interamente al femminile, è ragusana, ha 57 anni, ha studiato all'università di Catania prima di proseguire la sua brillante carriera che l'ha portata a diventare dirigente biologa, responsabile dell'unità operativa Virus emergenti all'istituto Spallanzani. Ha partecipato a progetti di sicurezza e cooperazione allo sviluppo in Sierra Leone nel laboratorio installato presso il 'Princess Christian Maternity Hospital' di Freetown. "Ho vissuto la grande emergenza della Sars, di Ebola, dell'influenza suina, della chikungunya, e insieme ai miei colleghi siamo stati spesso in Africa".

Maria Rosaria Capobianchi, Francesca Colavita e Concetta Castilletti. E' un lavoro che mi piace moltissimo e non potrei fare altro. Ma la vittoria è di tutto il team.

"Eravamo preparati ad accogliere il virus" - "Quando si è saputo di questo virus, di questa epidemia, la comunità scientifica e noi inter laboratorio abbiamo cominciato a parlarne".

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