CASERTA / ROMA - Perseguitava Giorgia Meloni, casertano sotto processo

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La giornalista ha postato su Twitter una foto di qualche anno fa che ha come protagonisti proprio la politica romana e Silvio Berlusconi.

Nell'era di una globalizzazione che, non governata da orientamenti etici ma abbandonata al vorticare del capitalismo, della preminenza della finanza sull'economia reale, il cambiamento passa attraverso un progetto politico che guardi alla sinergia tra forze in grado di esprimere valori comuni. Baciata dal sole e in forma strepitosa. Ed è qui che il protagonismo delle donne "può fare la differenza perché ha messo in crisi i nessi strutturali della strategia fascista basata sulle politiche autoritarie e reazionarie, su razzismo e sessismo, dall'Italia al Brasile di Bolsonaro".

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Il ministro turco dei Trasporti, Cahit Turan, ha fatto sapere che il veivolo trasportava 177 passeggeri . Tra questi ci sono anche i due piloti, che secondo la stampa locale sarebbero in gravi condizioni.

Infine, visto che il contesto era quello internazionale, la leader di Fratelli d'Italia ha affrontato i nodi della politica estera. E il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli ha aggiunto: "Bisogna evitare che la montagna sia un luogo dove arrivino soltanto regole che, con la scusa della tutela dell'ambiente, impongono vincoli e limitazioni tali da impedire di viverci e soprattutto di essere attrattive per gli investitori".

Giorgia Meloni, dal canto suo, fa affidamento sull'accordo precedente e ribadisce in ogni occasione di non avere dubbi sul rispetto della parola data da parte di Salvini. Giorgia Meloni testimonia al processo contro l'uomo arrestato lo scorso 31 luglio che la perseguitava e ora ai domiciliari. La cosa che mi ha preoccupata maggiormente in questa vicenda non è stata tanto quella di avere io uno stalker ma l'attenzione ossessiva di questa persona verso mia figlia", aveva dichiarato Meloni dopo la notizia dell'arresto, sottolineando: "Questo mi ha fatto preoccupare, ma devo dire che gli inquirenti sono stati bravissimi e tempestivi e quindi ovviamente a loro dico grazie per il lavoro che stanno facendo. Nelle minacce lanciate su Facebook, e per le quali risulta indagato, l'uomo sosteneva che la figlia di Giorgia Meloni fosse in realtà sua e che lui sarebbe presto tornata a prenderla. "Non bastava più la baby sitter per controllare mia figlia". Ho avuto paura anche dopo un messaggio pubblicato dall'imputato in cui scriveva: "'hai tempo tre giorni per venire dove sai, se non vieni sai cosa succede, vengo a Garbatella...'", ha detto.

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