Iowa, la spunta "il giovane" Pete Buttigieg: "Vittoria stupefacente"

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I problemi segnalati sono stati riferiti specificatamente al mondo Android, ma in realtà il sito Motherboard riferisce che non ha funzionato anche sugli iPhone e neppure con i telefoni usati per i sondaggi telefonici.

L'ex sindaco di South Bend, che con i suoi 38 anni strizza l'occhio soprattutto ai millennials ed è apertamente gay, si trova già in New Hampshire dove l'11 febbraio ci sarà il secondo appuntamento delle primarie. Per i risultati ci vorranno ore. Un aggiornamento dell'app è stato predisposto due giorni prima delle elezioni, segnale che l'azienda ha modificato qualcosa prima dell'uso effettivo dell'app.

"Quello che è successo e inaccettabile". Alla fine per cercare di uscire dall'impasse è stato deciso il conteggio a mano.

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Parlando con varie persone ed esperti, ha spiegato la mamma, è emerso che "la ricerca di per sé non era pericolosa, sono tematiche abbastanza nella norma".

Insomma, una falla che ha bloccato l'invio dei dati dai seggi al partito, aprendo la strada alle rivendicazione dei vari candidati.

L'ex sindaco di South Bend Pete Buttigieg mantiene un lievissimo vantaggio sul senatore Bernie Sanders col 100% dei voti scrutinati dopo i caucus in Iowa, prima tappa delle primarie dem per la corsa alla Casa Bianca: 26,2% contro 26,1%. Se il trend fosse confermato, si tratterebbe di una conferma superiore alle attese per Sanders e di un exploit per Buttigieg, che si imporrebbe come leader moderato ai danni di un molto deludente Biden e di una Klobuchar comunque in rimonta. Terza la senatrice Elizabeth Warren col 21,24%. L'altra moderata, Amy Klobuchar, è solo quinta, mentre l'uomo d'affari Tom Steyer è sparito. Colpa delle nuove regole e di una controversa app che hanno creato "incongruenze" nella verifica dei voti.

Risultati che però non cancellano quella che è stata una prima sconfitta organizzativa e mediatica per i democratici che i repubblicani - con in cima il manager della campagna di Donald Trump che ha twittato, "Crisi di nervi nel partito democratico". La campagna di Sanders ha giustificato così la decisione di diffondere dati parziali interni: "Riconosciamo che questo non rimpiazza i dati completi del partito democratico dell'Iowa ma crediamo fermamente che i nostri supporter abbiano lavorato troppo a lungo per vedere ritardati i risultati del loro lavoro".

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