Diletta Leotta si difende dalle critiche sul monologo di Sanremo "Era chiarissimo…"

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Il lungo Festival ovviamente incide sul numero degli spettatori: negli ultimi sei anni questo Sanremo è davanti soltanto edizione 2019 di Baglioni (9.836.000 vs 9.409.000) ma il confronto è perdente con la versione 2018 quando il Festival (sempre con Baglioni al comando e in quel caso Michelle Hunziker al suo fianco) salì sino a 10.825.000. Si è inventato allora opinionista, scherzando con i cantanti in studio, dai Pinguini Tattici Nucleari a Bugo e Francesco Gabbani. "Si deve prendere la responsabilità delle sue azioni".

A mettere in disordine il guardaroba dei vestiti sanremesi di Amadeus, invece, ci pensa Achille Lauro. "Anche Morgan era dispiaciuto" ha aggiunto Amadeus. Eppure, è lui ad essere l'imprevisto sul palco più conservatore della rete ammiraglia. Una donna che meriterebbe di condurre il Festival? Al contrario, ritiene che nel bene o nel male, l'importante sia suscitare delle reazioni. "Allora indossare capi di abbigliamento femminili, oltre che il trucco, la confusione di generi è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni da cui poi si genera discriminazione e violenza". Hanno vestito infatti da paralume la pur spigliatissima Antonella Clerici (che è riuscita a dare un ritmo perfino a lumacone-Amadeus) e la povera canarina Diletta Leotta, che però si è rifatta con altri abiti di scena.

Festival di Sanremo, la classifica della seconda serata: Francesco Gabbani in testa
Se avesse ritenuto valida la canzone, Amadeus l'avrebbe dovuta farla passare alle fasi finali, cosa che non è stata. C'è anche la standing ovation, bravi". "Sembri Montezemolo biondo", lo prende in giro Fiorello .

La serata delle cover è stata vinta con merito dall'unica vera cantante in gara, Tosca con Piazza grande di Lucio Dalla. Non un travestimento qualsiasi ma la celebre maschera de Il Cantante Mascherato, l'ultimo show di successo di Milly Carlucci (che alla prima edizione ha visto trionfare proprio il Coniglio sotto il quale si nascondeva Teo Mammucari). Che è fatto dell'ansia di normalità di Amadeus, della permalosità aggressiva di Fiorello e della modernità stonata di Achille Lauro.

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