Martina, morta per sfuggire ai suoi stupratori: inizia l'appello, rischio prescrizione

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Comincia a Firenze il processo d'appello per la morte di Martina Rossi, la studentessa di Genova precipitata dal balcone di una camera d'albergo a Palma di Maiorca nel 2011, mentre secondo l'accusa stava fuggendo a un tentativo di stupro.

Reato che costituisce la sola accusa rimasta a carico dei due imputati, Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, entrambi di Arezzo, perché l'altra imputazione - morte in conseguenza di altro reato - è andata in prescrizione durante la stesura della sentenza di primo grado (emessa il 14 dicembre 2018) ed è stata dichiarata formalmente prescritta alla prima udienza del processo d'appello nel novembre 2019.

La decisione di anticipare l'udienza da parte della corte di appello di Firenze fu presa lo scorso novembre dopo le polemiche, anche sui media, successive alla fissazione dell'udienza a quasi un anno di distanza, ossia al 25 settembre 2020. In primo grado i due erano stati condannati a 6 anni per tentata violenza sessuale e per aver causato morte in conseguenza di altro delitto: questo reato si è poi estinto per intervenuta prescrizione.

Ma non si prescriverebbe neanche quello di tentata violenza sessuale, hanno fatto notare gli "addetti ai lavori" presenti in aula.

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Ma Bugo non voleva rispondere alle provocazioni e ha cercato di portare la calma: "Basta, dai, non mi puoi rompere le palle. Nessuna replica, almeno per ora, da parte di Bugo , della Mescal o della Sony, dopo la partecipazione di Morgan a LIVE.

Il rischio prescrizione, però, ora pende anche sull'accusa di tentata violenza sessuale di gruppo che dovrebbe scattare nell'agosto 2021.

"Quando uno fa del male e c'è una condanna bisognerebbe dire basta, fermati".

"Mi chiedo - ha detto Buricchi - se una corte compulsata a correre avrà la serenità di riaprire il processo qualora sia necessario".

All'udienza di oggi presenti, come sempre, i genitori di Martina Rossi, il padre Bruno e la madre Franca Murialdo che di fatto si trovano di fronte ad un processo prescritto per metà. I giudici, comunque, hanno respinto l'eccezione del difensore.

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