Coronavirus, primi due casi in Veneto, uno è "critico"

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"I due anziani di Vò Euganeo non sono persone che sono andate in Cina, probabilmente hanno avuto contatti qui". Siamo in costante contatto con le autorità sanitarie locali, con la Regione e anche io personalmente col Presidente Zaia e col dottor Scibetta. Il ministro della Salute Roberto Speranza, in occasione della conferenza stampa convocata dalla Regione Lombardia a Milano per l'emergenza coronavirus, ha dichiarato che ci sono "verifiche in corso" riguardo ai due casi in Veneto. Gallera ha invitato i cittadini di Castiglione d'Adda, Codogno e Casalpusterlengo, a scopo precauzionale, a rimanere a casa "in quarentena volontaria" e ha chiarito che sono già stati effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari sull'intero staff medico e sanitario dell'ospedale di Codogno. Delle due persone ricoverate uno sarebbe in gravi condizioni.

Lo ha annunciato, dopo una riunione del Comitato di emergenza, il governatore Luca Zaia. "Bisogna essere prudenti e tranquilli, sono soltanto misure che hanno il significato di evitare ogni tipo di rischio". Quest'ultime sono tutte legate ai tamponi svolti sui contatti dei primi sei infetti divenuti noti in Lombardia. Lo riporta Il Gazzettino.it: si tratterebbe di due pazienti residenti a Vo' Euganeo (Padova) risultati positivi al test effettuato a Padova. Stiamo lavorando anche sul fronte dell'eventuale necessità di una struttura dedicata a eventuali contagiati, perché non sappiamo qual è l'entità del contagio.

Coronavirus, un contagiato ricoverato in Lombardia
Lì - ha detto ancora Gallera - è rimasto alcune ore e poi è stato rimandato a casa, quindi è peggiorato ed è stato ricoverato. Le date di contatto tra i paziente zero e il 38enne sono più momenti in febbraio: Ristorante, attività sportive, ecc.

"La procedura - ha spiegato il presidente del veneto - andra' a pescare tutte le persone che hanno avuto un contatto, i cittadini che sono stati curati per normali patologie, sono state applicate tutte le direttive dell'Oms". Ora si sta recando nella sede dell'unità di crisi per il Veneto, in via degli Scrovegni a Padova. Zaia ha già sentito il commissario Angelo Borrelli. "Le riviste scientifiche ci dicono che non vive solo su materiale biologico ma anche su superfici inerti".

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