Juve, Agnelli: "Volevamo Sarri e l'abbiamo preso, come sempre"

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Andrea Agnelli gioca a tutto campo, in una lunga intervista a Radio 24 nel giorno in cui il titolo bianconero perde il 10% in Borsa dopo aver approvato il bilancio semestrale con un passivo di 50 milioni di euro. È evidente che ci sia un dialogo con i vari portatori di interesse, ma qualsiasi determinazione dev'essere nella tutela della salute pubblica.

"Il calendario è estremamente intasato, frutto di scelte pregresse a cominciare dall'inizio del campionato tardi e della sosta natalizia". Dispiace per lo spettacolo in sé e per lo spettacolo del campionato, però gli addetti ai lavori e noi tutti dobbiamo preservare la salute pubblica. "In questo momento tuttoi si svolgerebbe regolarmente all'Allianz Stadium perché le disposizioni della regione Piemonte sono rivolte fino a sabato".

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Poi, una battuta sulla lotta scudetto, che mai come quest'anno è incerta: Lazio e Inter non mollano la Juventus, che dovrà sudare fino all'ultima giornata se vorrà davvero il 9° scudetto consecutivo. "Noi siamo molto felici con Sarri in questo momento", ha concluso. Con Antonio il rapporto è cordiale e disteso, da professionista ha scelto di provare a vincere con l'Inter. Lazio e Inter hanno due filosofie diverse e due rose diverse: "l'Inter non ha questa spensieratezza, con Conte si è caricata dell'obbligo di vincere". Il dogma è juventino: vincere. "Con Allegri ci siamo visti la settimana scorsa per un caffè - ammette - amicizia e stima sono rimaste intatte". Le valutazioni hanno portato a un cambio di guida tecnica e abbiamo individuato un tecnico con le caratteristiche di Sarri.

Conosco i fratelli Inzaghi. "Sarebbe un'eresia dire che non si pensa a Guardiola". Se uno è contento dove sta difficilmente si muove. Se fosse libero la prossima estate? gli viene chiesto: "Noi siamo molto contenti di Sarri, al di là delle cene che facciamo - la risposta del n.1 bianconero - Abbiano un contratto di tre anni, la forza di un'idea è nella prosecuzione del tempo, la priorità è proprio questa". Ciò premesso, Agnelli si spende nell'elogio della stagione bianconera, almeno fino ad ora: "Il voto alla stagione è ottimo, siamo primi in campionato e agli ottavi di Champions". Io valuto alla fine della stagione, è scicco pensare di vincere gli scudetit a febbraio, i titoli si vincono a maggio.

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