Coronavirus, Salvini risponde a Conte: "Sgradevole dare colpa a medici e infermieri"

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Gli operatori delle zone rosse "non meritano che qualcuno in maniera sgradevole li indichi come i responsabili di quello che sta accadendo", ha detto il capo della Lega.

Sull'emergenza Coronavirus Matteo Salvini presenta le proposte della Lega: in Italia oltre all'emergenza sanitaria c'è anche quella economica, con il turismo in sofferenza. Nonostante l'atteggiamento sgradevole di qualcuno che invece di guardare a ciò che non ha funzionato in casa propria cerca nemici in casa altrui, è un momento in cui la popolazione ci richiede proposte.

E per questo motivo, Salvini si metterà in contatto con Conte: "Mi premurerò di comunicare al Premier queste che sono le proposte della Lega per affrontare l'emergenza coronavirus previa telefonata". "Sarebbe di pessimo gusto, piccino piccino". I 20 milioni stanziati dal governo evidentemente non sono abbastanza: noi crediamo che la cifra da stanziare non sarà inferiore di 10 miliardi. Visto che nelle regioni focolaio sono state sospese le lezioni, per Salvini occorre anche valutare "se prolungare l'anno scolastico oltre i primi giorni di giugno, sia per il programma scolastico sia per alleggerire il carico delle famiglie". "A breve pubblicheremo in Pagina le proposte avanzate, che possono essere arricchite e integrate grazie al contributo di chi legge". Non solo le zone colpite, la cronaca parla di Palermo, Firenze, Lazio perciò serve un piano straordinario di sostegno ai produttori in tutta Italia. Il segretario della Lega ha quindi concluso ringraziando nuovamente in medici e gli amministratori in prima linea, che "meritano onore, rispetto e dettagli, e non di essere additati come untori, perché non penso sia dignitoso".

"È evidente che bisogna fare tutto ciò che è necessario fare: chiunque arrivi da luoghi a rischio non deve camminare in mezzo alla strada - ha aggiunto Salvini - Bisogna controllare, sigillare, visitare e identificare".

Harvey Weinstein condannato per violenza sessuale e stupro
Impassibile alla lettura del verdetto, Weinstein e' stato preso in consegna dalla polizia e trasferito fuori dall'aula in manette. Weinstein, sotto processo per cinque capi d'accusa, è stato assolto sulle accuse più gravi di aggressione sessuale predatoria.

"Oggi lo chiamo io Conte, il mio obiettivo è contattarlo personalmente, se sbaglio numero sarò più fortunato al secondo".

Qualche proposta anche sulla scuola.

"Quando si tratta della salute dei nostri figli bisogna unirsi - ha proseguito - Certo sentirsi dire da qualcuno che ha la massima responsabilità della salute del popolo italiano, fino a ieri l'altro, che 'è tutto sotto controllo...'". Tanto basta chiamare il numero giusto per parlare.

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